Covid-19, le nuove “bufale” confutate dal ministero della Salute

Roma, 10 aprile – Eliminare le fake news che girano a proposito di Covid-19 è un lavoro davvero duro, un po’ come provare a svuotare il mare (quello vasto e profondo del web e della frastagliatissima informazione che corre sulle piattaforme social) con il proverbiale secchiello. Ma qualcuno deve pur farlo, ed è bene che quel qualcuno sia la massima istituzione sanitaria del Paese, il ministero della Salute. Che (gli va riconosciuto) si dedica all’improba impresa con ammirevoli diligenza, efficacia e zelo, comunicando con regolarità gli esiti delle sue “pesche” nelle infide acque della cattiva informazione.

Qui di seguito, la lista delle ultime fake news individuate e ovviamente “smontate” dai facts checker del dicastero:

1. Il virus è sensibile all’alcol, quindi se bevo alcolici non mi ammalo di Covid-19.

Falso Il consumo frequente di alcol o superalcolici non protegge dall’infezione da nuovo coronavirus. Gli alcolici sono nocivi per la salute e generano dipendenza. Il loro consumo non solo non protegge dal virus ma espone al rischio di sviluppare malattie serie, tra cui tumori. Per prevenire il contagio bisogna restare a casa, rispettare le misure di distanziamento sociale (almeno 1 metro di distanza dalle altre persone) e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzione a base di alcol per almeno 40- 60 secondi.

2. Il clima caldo uccide il virus. Basta mettersi al sole pieno per prevenire l’infezione.

Falso Non esistono evidenze scientifiche che esporsi al sole, o vivere in Paesi a clima caldo, prevenga l’infezione da nuovo coronavirus. Casi di Covid-19 sono stati registrati anche in Paesi con clima caldo.

3. Per difendermi dal virus posso andare in farmacia e acquistare i nuovi farmaci sperimentali,

Falso Un farmaco prima di arrivare nelle farmacie deve aver superato diverse fasi di sperimentazione che ne testano l’efficacia, la qualità e la sicurezza seguendo procedure ben definite. Solo dopo che ha superato tutte le fasi di sperimentazione, ed ha avuto l’autorizzazione dalle autorità competenti, può essere disponibile nelle farmacie e può essere acquistato dopo prescrizione medica.

4. Una volta che mi sono contagiato il nuovo coronavirus rimarrà per sempre nelle mie cellule.

Falso Una persona che ha contratto il nuovo coronavirus può guarire completamente senza avere più tracce del virus nell’organismo. Quindi essere positivi al nuovo coronavirus non significa rimanere infetti per sempre.

5. Il coronavirus colpisce l’apparato respiratorio quindi se sono in grado di trattenere il respiro per almeno 10 secondi senza tossire vuol dire che sono sano.

Falso I sintomi di Covid-19 generalmente sono lievi e in questo caso non impediscono lo svolgimento di attività moderate. Inoltre il modo migliore e scientificamente dimostrato per confermare se si ha il Covid-19 è con un test di laboratorio e non mediante prove di apnea o esercizi di respirazione.

6. La vitamina D protegge dall’infezione da nuovo coronavirus.

Falso Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che la vitamina D giochi un ruolo nella protezione dall’infezione da nuovo coronavirus.

7. Per sapere se si è contagiati dal nuovo coronavirus basta pungersi un dito e guardare il colore del sangue: se anziché rosso vivo è scuro il contagio è avvenuto.

Falso Nessuna evidenza scientifica ha correlato il colore del sangue all’infezione da nuovo coronavirus.

8. Si possono fare disinfettanti fatti in casa miscelando candeggina, sale grosso e acqua.

Falso Miscelare più prodotti fra di loro senza conoscerne gli effetti è pericoloso perché potrebbero generarsi sostanze tossiche per contatto e per inalazione.