Covid-19, i casi totali superano quota 10mila, 631 i morti, 1004 i guariti

Roma, 11 marzo – Sono arrivati a 10149 i casi totali di Covid-19 in Italia, con 8514 persone attualmente positive, 631 deceduti e 1004 guariti. Questi gli ultimi numeri, ancora molto preoccuapanti, sull’andamento dell’epidemia nel nostro Paese, resi noti nel corso della conferenza stampa quotidiana del trado pomeriggio di ieri.

Degli 8514 positivi, 2599 si trovano in isolamento domiciliare, 5038 sono ricoverati con sintomi e 877 in terapia intensiva. A ieri, risultano effettuati in tutto 60.761 tamponi, due terzi dei quali (oltre 40 mila) in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.
La contabilità regionale vede 4.427  malati in Lombardia, 1.417 in Emilia Romagna, 783 in Veneto, 436 in Piemonte, 381 nelle Marche, 260 in Toscana, 128 in Liguria, 126 in Campania, 110 in Friuli Venezia Giulia,  99 nel Lazio, 60 in Sicilia, 55 in Puglia, 38 in provincia di Bolzano, 37 in Abruzzo, 37 in Umbria, 33 nella Pa di Trento, 20 in Sardegna, 17 in Valle d’Aosta, 15 in Molise,  11 in Calabria e 7 in Basilicata.
Le vittime sono 468 in Lombardia (+135 rispetto a ieri), 85 in Emilia Romagna (+15), 26 in Veneto (+6), 13 nelle Marche (+3), 17 in Piemonte (+4), 8 in Liguria (+1), 6 nel Lazio (+1), 3 in Friuli Venezia Giulia (+2), 3 in Puglia e una in Abruzzo.

“Le misure adottate dal Governo sono coerenti con i 14 giorni stimati di incubazione del contagio”  ha detto nel corso della conferenza stampa il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro (nella foto),  spiegando la finestra temporale per la comparsa dei primi sintomi è tra i quattro e i sette giorni. Anche per questo, ha ribadito brusaferro, è fondamentale evitare contatti ravvicinati: “Se un gruppo si incontra oggi e tra loro vi è un positivo, una parte significativa di quel gruppo potrebbe sviluppare sintomi entro domenica” ha spiegato il presidente dell’Iss, secondo il quale la percentuale di pazienti infratrentenni positivi al coronavirus (secondo quanto rilevato e stimato dall’Istituto superiore di sanità) è compresa tra il 5 e il 7%.