Cossolo: “Bilancio 2017 positivo, ora la nuova convenzione”

Roma, 9 gennaio – È un bilancio decisamente positivo, quello che tira il presidente  di Federfarma Marco Cossolo (nella foto) nell’intervista pubblicata oggi dalla newsletter del sindacato dei titolari Filodiretto, manifestando soddisfazione per i risultati portati a casa nel 2017.

Risultati, afferma in sostanza Cossolo, che parlano da soli, a partire dall’ottenimento della nuova Tariffa nazionale dei medicinali e i nuovi diritti addizionali per servizio notturno e diurno, definito  “un risultato storico, al di là delle polemiche”, che peraltro sono un indice della significatività del traguardo raggiunto. Altro punto a favore la soluzione del problema dell’ossigeno, per il quale i farmacisti pagavano l’affitto delle bombole. “Una circolare ministeriale, invece” ricorda Cossolo  “ha sancito che alle farmacie non è chiesto nulla se non il prezzo dell’ossigeno, appunto, che è onnicomprensivo“.
Altro risultato importante è stato l’innalzamento dei tetti per le rurali, fermi da circa 20 anni: la revisione delle soglie  fissate nel 1996 per l’accesso allo sconto ridotto dell’1,5% e alle fasce di sconto agevolate ha infatti allargato la platea delle farmacie che potranno beneficiare delle agevolazioni. Per Cossolo, però, il successo più importante è stato il finanziamento alla Farmacia dei servizi con 36 milioni di euro in tre anni che coinvolgerà 9 regioni nella sperimentazione. “Per la prima volta, insomma, la ‘farmacia dei servizi’ ha le gambe” spiega il presidente del sindacato “nel senso che si parla di soldi e non di teoria”.
Alla base dei buoni risultati raggiunti, secondo il presidente di Federfarma, c’è il nuovo metodo di lavoro adottato dal sindacato, ragionando con tutti i componenti della filiera e con le organizzazioni di categoria per portare avanti istanze e proposte condivise. “Il fatto di lavorare insieme ha premiato” dichiara Cossolo “così come ha premiatoribadire e affermare il concetto che ruota attorno alla Farmacia dei servizi, e cioè che la farmacia è a servizio di tutti ed è patrimonio di tutti. Può esserci chi, ideologicamente, la pensa diversamente ma poco importa. La nostra linea è che la farmacia è patrimonio dei cittadini e quindi tutte le forze politiche devono averne contezza di questo patrimonio e, se non lo capiscono, è colpa nostra che non glielo spieghiamo abbastanza bene”.
Il presidente del sindacato titolari si dice fiducioso anche per il rinnovo della convenzione che, spiega, per arrivare il più velocemente possibile dovrà partire  “dall’emendamento sulla ‘farmacia dei servizi’ ponendosi tre obiettivi: un’omogeneizzazione per quanto possibile della Dpc sul territorio nazionale sia in termini di principi attivi che di remunerazione pur tenendo conto delle differenze territoriali; la revisione della remunerazione della convenzionata, dando un peso maggiore all’atto professionale della dispensazione, ad esempio una quota fissa slegata dal valore del farmaco. Terzo elemento” conclude sul punto Cossolo “tutto il discorso della ‘farmacia dei servizi’ con quello che porta con sé, cioè aderenza alla terapia e prevenzione. Bisogna, in primis, che nell’attuazione del Piano per la cronicità le farmacie siano sempre coinvolte avendo un ruolo centrale”.

Ricordato il significativo successo della campagna di prevenzione sul diabete realizzata da federfarma, nel corso della quale nelle 5600 farmacie italiane che hanno aderito al DiaDay sono state monitorate 160 mila persone in soli 11 giorni, Cossolo ha fornto un aggiornamento sul progetto di aggregazione (la famosa “rete delle reti”) delle farmacie indipendenti avviato con Federfarma Servizi: “È stata completata l’analisi di scenario, entro fine mese confidiamo di avere i risultati dello studio che abbiamo affidato alla Focus Management e si passerà alla fase due” spiega il presidente di Federfarma “e cioè, la predisposizione di un modello per omogeneizzare le rete di farmacie indipendenti che ci sono sul territorio. Stiamo rispettando i tempi, penso che alla prima assemblea utile presenteremo i passi dello studio”.
L’ultima battuta dell’intervista, nella quale non trovano spazio  aggiornamenti in ordine alle trattative per il rinnovo del Ccnl dei dipendenti della farmacia, è riservata al tema delle ormai prossime elezioni politiche, che potrebbero tradursi in una quadro di instabilità per il nostro Paese. Anche a questo riguardo, Cossolo fa professione d’ottimismo: Resto fiducioso che la forza del dialogo e della ragione, qualsiasi sia lo scenario politico che si andrà a delineare, ribadisca l’importanza delle farmacie e ne agevoli sempre il suo ruolo sul territorio che ne fa, da sempre, uno dei presidi più prossimi al cittadino” afferma infatti il presidente di Federfarma, ribadendo che  “l’interesse comune deve prevalere sugli schieramenti politici”.