Coronavirus, primi due casi confermati in Italia. Conte: “Nessun allarme”

Roma, 31 gennaio – Inevitabilmente, il virus 2019-nCoV è arrivato anche in Italia:  i primi due casi sono stati accertati ieri a Roma, come ha riferito lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte (nella foto) nel corso di una conferenza stampa convocata ieri sera a Palazzo Chigi, presente il ministro della Salute Roberto Speranza. “Si tratta di due turisti cinesi che sono venuti nel nostro Paese” ha detto il capo del governo, che si è subito preoccupare di gettare acqua sul fuoco di eventuali eccessi allarmistici.  “Siamo vigili e molto attenti: non ci siamo fatti trovare impreparati” ha detto Conte, aggiungendo che i due cinesi colpiti dal virus, due sessantenni provenienti dalla regione di Wuhan e sbarcati a Milano lo scorso 23 gennaio, sono stati ricoverati all’ospedale Spallanzani, uno dei due centri nazionali di riferimento. Il presidente del Consiglio ha anche comunicato che è stato chiuso il traffico aereo da e per la Cina.

Sono in corso “attente verifiche per ricostruire il percorso” dei due turisti cinesi colpiti dal virus, ha aggiunto Conte,  “per isolare i loro passaggi, per evitare assolutamente qualsiasi rischio ulteriore rispetto a quello già accertato. Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale”.

L’insorgenza di casi di coronavirus in Italia “era abbastanza probabile, lo dicevano già da tempo i nostri scienziati”  ed è dunque “un fatto abbastanza normale se pensiamo alla statistica, visto che in Europa si sono già registrati 10 casi” ha affermato da parte sua il ministro Speranza. “La situazione è seria ma non bisogna fare allarmismi” ha quindi affermato il titolare della Salute, ribadendo che “la situazione è totalmente sotto controllo”.

“Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata” ha quindi concluso il premier“Il ministro Speranza ha già adottato un’ordinanza che chiude il traffico aereo da e per la Cina. Siamo il primo Paese dell’Ue ad adottare una misura cautelativa di questo genere”. 

I due turisti cinesi, primi casi accertati di coronavirus in Italia, sono “ricoverati in isolamento, sono in buone condizioni, ci fa pensare che non ci siano persone esposte”  ha dichiarato quindi il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito, intervenuto anch’egli  in conferenza stampa a Palazzo Chigi, assicurando che “al momento sembra non ci siano rischi” di focolai. La coppia di cinesi ricoverata allo Spallanzani (due coniugi di 67 e 66 anni) è originaria della provincia di Wuhan. Secondo quanto riferisce l’Ansa, arrivati il 23 gennaio a Milano, dopo alcune tappe per l’Italia sono arrivati a Roma. Ieri sera si sono sentiti male e, visti i sintomi che presentavano, sono stati presi in carico da personale del 118 e ricoverati allo Spallanzani.

L’annuncio dei due contagi è subito diventato materia di polemica politica. Ad accendere la miccia è stato ancora una volta il leader della Lega Matteo Salvini, con un post su Facebook: Confermati i primi due casi di coronavirus in Italia (due turisti cinesi), chiuso il traffico aereo con la Cina, dichiarata l’emergenza globale dall’Organizzazione mondiale della sanità. E poi eravamo noi a essere ‘speculatori’ e catastrofisti... Frontiere aperte, incapaci al governo”.
Lapidaria, sempre via social (Twitter, questa volta), la risposta del vicesegretario del Pd Andrea Orlando: Uno che si mette a speculare politicamente sul coronavirus è un poveraccio”.