Coronavirus, da Iss il decalogo con le corrette indicazioni preventive

Hand in medical gloves holding test tube with positive Coronavirus result over hospital table with pill, respiratory mask and stethoscope. 2019-nCoV blood test concept

Roma, 18 febbraio – Il ministero della salute e l’Istituto superiore di sanità (Iss), con l’adesione degli Ordini dei professionisti sanitari e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato-Regioni, hanno messo a punto e realizzato un poster e un pieghevole con il decalogo per informare correttamente i cittadini sulle principali indicazioni di prevenzione contro il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 e le più frequenti fake news circolanti, puntualmente smentite.

Il decalogo è a disposizione di chiunque voglia scaricarlo e/o diffonderlo sui social o “fisicamente” sotto forma di poster o pieghevole, sui siti dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute.

L’impegno per prevenire l’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette. Oggi il virus non circola nel nostro Paese, ma seguire le misure raccomandate, a partire dal lavaggio delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive” – ha affermato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro commentando l’iniziativa. “Questo ‘decalogo’ rappresenta anche un bell’esempio di come istituzioni e professionisti garantiscano risposte unitarie ad una possibile minaccia per la nostra salute”.

All’iniziativa hanno aderito, oltre alla Conferenza Stato-Regioni, alle federazioni professionali di medici, farmacisti, infermieri e veterinari e a numerose società scientifiche (tra le quali la Sifo, la Società italiana di Farmacia ospedaliera), anche molte associazioni sindacali professionali. Tra queste, insieme alla Fimmg, la federazione dei medici di famiglia, spicca Federfarma, il sindacato nazionale dei titolari di farmacia italiani.

Il testo del poster è disponibile a questo link.   Qui, invece, il testo del pieghevole

L’iniziativa di ministero e Iss è stata sostenuta, tra gli altri, dalla Fofi: in questa fase dell’epidemia di Covid-19, il manifesto sui dieci comportamenti da seguire, secondo il presidente Andrea Mandelli, va nella fondamentale direzione di “contrastare l’allarmismo e la disinformazione che ne è la causa principale” e di “diffondere la conoscenza e l’applicazione di quelle norme basilari che permettnoo davvero di ridurre il contagio di questa come di tutte le malattie infettive.

“Abbiamo dato immediatamente la nostra adesione a questa iniziativa e stiamo operando per dare la massima diffusione al documento: attraverso gli Ordini provinciali dei farmacisti, mettendo on-line una versione stampabile sul sito de Il Farmacista Online e sul sito istituzionale della Federazione (fofi.it) e prevedendo un inserto nel prossimo numero del nostro giornale cartaceo Il Farmacista” ha quindi precisato Mandelli, cha conclude  Ritengo che questo manifesto debba essere esposto in tutti i luoghi aperti al pubblico, a cominciare da quelli, come le farmacie, in cui milioni di cittadini entrano ogni giorno per cercare consiglio e risposte sulla loro salute”

Ieri pomeriggio, intanto, la task force istituita dal ministero della Salute per fronteggiare l’emergenza Covid-19 ha fornito l’ultimo aggiornamento sulla situazione nel nostro Paese, dove al momento restano confermati tre casi, i due cinesi sessantenni in vacanza nel nostro Paese e il giovane emiliano rientrato da Wu Han, tutti ricoverati all’Istituto Spallanzani, che ogni giorno dirama un bollettino medico sulle condizioni loro di salute. Consizioni che, a ieri, risultano in leggero miglioramento per i due cinesi e sotto controllo e “buone” per il giovane di ritorno dalla città di Wuhan, che è senza febbre e asintomatico e sta continuando la terapia antivirale.

A ieri, i casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia innescata dal nuovo coronavirus sono 71.329.  Di questi, 70.635 son quelli confermati in Cina, 58.182 solo nella provincia di Hubei. In Europa i casi confermati sono 47 casi  (includendo Russia e Gran Bretagna).