Coronavirus 2 – Sold out mascherine in farmacia, Federfarma rassicura

Roma, 29 gennaio – Dall’allarme alla psicosi il passo è breve, e il coronavirus 2019-nCoV ne è l’ultima conferma: la preoccupazione provocata dalle notizie provenienti dalla Cina e dall’upgrading del rischio epidemia (ora ritenuto elevato) deciso dall’Oms ha fatto sì che a Roma molti turisti e viaggiatori in partenza con voli aerei abbiano dato vita a una vera e propria corsa all’acquisto di mascherine protettive, che ieri mattina, secondo qanto riferisce un lancio dell’Ansa (ma la notizia è stata ripresa con ampio risalto da tutte le principali fonti di informazione), risultavano sold out in diverse farmacie delle città, alcune delle quali, a seguito della forte richiesta delle ultime ore, hanno esposto da cartelli con la scritta ‘mascherine esaurite’.

Da Federfarma Roma sono però subito arrivate tempestive spiegazioni e rassicurazioni: saranno presto di nuovo disponibili e non si registra una carenza di scorte nei magazzini dei rifornitori. La momentanea indisponiblità in alcune farmacie è unicamente dovuta allìimprovviso picco di richieste, arrivate soprattutto, spiega la responsabile Comunicazione del sindacato dei titolari della Capitale Laura Cesaroni, “da persone in partenza e dirette in aeroporto, oltre ai turisti. È scattata una sorta di psicosi, come già accadde ai tempi della Sars, quando andarono esauriti in breve tempo gli igienizzanti per le mani”.

A ogni modo, rassicura la responsabile Federfarma, “le mascherine dovrebbero tornare disponibili a breve, già nelle prossime ore. Ogni farmacia, infatti, si rifornisce almeno da tre o quattro depositi diversi che effettuano le consegne due volte al giorno. Ed è impossibile che i magazzini abbiano già esaurito le scorte”. Dunque, conclude Cesaroni, “credo che la carenza possa magari essersi verificata in alcune farmacie maggiormente prese d’assalto, magari anche per la loro ubicazione più centrale o vicina agli aeroporti, ma le mascherine ci sono e ritorneranno a breve disponibili nelle farmacie”.

Inizialmente le richieste hanno riguardato i modelli più sofisticati, in particolare quelle con un piccolo filtro, ma per la carenza di disponibilità la scelta è caduta anche sulle altre più semplici. Peraltro, spiega all’Agi Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia, è bene precisare che le mascherine non offrono davvero garanzie di una completa protezione dal nuovo coronavirus.  “Possono essere utili a coloro che si trovano in una zona ad alto rischio di contagio, perché possono contribuire a evitare l’inalazione di aerosol, ad esempio proteggendo dagli starnuti” spiega l’esperto. “Ma al di fuori dell’area di contagio, le mascherine non servono proprio a nulla”.

Le armi principali per prevenire l’infezione rimangono due, ricorda Maga: “Lavarsi bene e spesso le mani ed evitare i luoghi affollati”.  E ovviamente si tratta di “armi” che non si vendono in farmacia nè altrove e sono purtroppo quelle quelle che solitamente vengono più disattese.

Sul ricorso alla mascherina e il loro esaurimento nelle farmacie è intervenuto anche il ministro della salute, Roberto Speranza, rispondendo alle sollecitazioni in proposito dei giornalisti a margine della presentazione a Roma di alcuni progetti di ricerca sull’Alzheimer. Il ministro si è subito preoccupato di non enfatizzare il problema, una contingenza chiaramente frutto di  “un bombardamento mediatico molto forte. Il mio messaggio al Paese è che le istituzioni stanno facendo tutto quello che è nelle loro possibilità. L’attenzione dell’Italia è tra le più alte a livello internazionale e c’è un rapporto costante con tutte le istituzioni internazionali”.

“La task force che tutte le mattine si riunisce è attiva 24 ore su 24 per aumentare il livello dei controlli e monitorare i casi che si dovessero verificare”  ha aggiunto il ministro. “Le istituzioni internazionali stanno facendo tutto il possibile, vorrei ringraziare tutti coloro che in queste ore stanno lavorando per alzare il livello di sicurezza del nostro Paese”.