Convenzione, entra nel merito il confronto tra Sisac e farmacie

Roma, 10 ottobre – Dopo quello “inaugurale” del 6 febbraio scorso, si terrà oggi a Roma, in tarda mattinata, il secondo, atteso incontro tra le delegazioni delle farmacie aperte al pubbliche di Federfarma e Assofarm e la Sisac che, nelle previsioni e nei programmi, dovrebbe segnare l’avvio effettivo del confronto di merito per il rinnovo della convenzione nazionale tra farmacie e Ssn.

Le due delegazioni, che saranno guidate dai presidenti Marco Cossolo (Federfarma) e Venanzio Gizzi (Assofarm), si presentano all’appuntamento con in mano un documento (condiviso) che dovrebbe rappresentare la base di partenza comune dei principali argomenti e richieste da discutere con l’interlocutore pubblico.

La trattativa, appena cominciata in un clima sostanzialmente positivo,  favorito dalla collaborazione e dalla sostanziale unità di intenti delle rappresentanze delle farmacie, non si annuncia in ogni caso facile: la negoziazione, sotto il profilo dei contenuti, si svolgerà partendo dall’atto di indirizzo licenziato a marzo (cfr. RIFday del 9 marzo) e poi trasmesso dal Comitato di settore Sanità della Conferenza delle Regioni alla Sisac nel successivo mese di luglio, per la sua “traduzione” nella piattaforma negoziale.

Sarà proprio quest’ultima il “campo da gioco” su cui, a partire da oggi, si misureranno da una parte la struttura interregionale che gestisce i rinnovi contrattuali del personale sanitario convenzionato, coordinata da Vincenzo Pomo (nella foto) e dall’altra i sindacati più rappresentativi delle farmacie pubbliche e private. Un campo sul quale, ricordarlo è doveroso, Pomo  ha già innalzato nel corso del primo incontro un paletto, con reiterati riferimenti alla necessità di rinnovare l’accordo convenzionale nel rispetto di una sostanziale invarianza dei costi. Questo il mandato delle Regioni, il cui rispetto, ha già lasciato intendere Pomo, va assolutamente garantito.

Le farmacie, però, dopo quasi vent’anni dall’ultima convenzione, aspirano comprensibilmente ad altro, anche per far fronte all’oggettivo processo di erosione della redditività subìto dal servizio farmaceutico negli ultimi anni, che ha progressivamente prodotto seri problemi di sostenibilità a molte farmacie, puntualmente registrati nel documento che sarà portato all’incontro di oggi.

La partita, dunque, si gioca tra due esigenze in tutta evidenza inconciliabili, e i suoi esiti non possono dunque che essere incerti. Il nostro giornale ne riferirà  in corso d’opera, nei limiti del possibile e dell’opportuno.