Nas, sequestrate in tutta Italia 390mila mascherine irregolari

Roma, 22 aprile – Nell’ambito dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione epidemica di Covid-19, il Comando Carabinieri per la Tutela della salute, attraverso i Nas, ha in corso controlli ispettivi e repressivi sulla regolarità della produzione e distribuzione di prodotti ad uso medico e sanitario nonché all’accertamento di pratiche commerciali illegali o procedure speculative.

Attraverso una mirata pianificazione di controllo del territorio operata dai Nas, riferisce una nota dell’Arma dei Carabinieri, sono stati sottoposti a verifica, solo nell’ultima settimana, oltre 2.600 esercizi commerciali (supermercati, farmacie, aziende produttive, imprese all’ingrosso ed importatori) al fine di appurare il rispetto degli obblighi imposti dalle misure di contenimento, la regolarità della vendita all’ingrosso ed al dettaglio di beni alimentari, dispositivi medici, nonché prodotti sanitari e cosmetici.

Gli esiti dei controlli, riferisce la nota,  hanno determinato la contestazione di 119 violazioni, quali l’inosservanza delle misure di contenimento, episodi di frode in commercio e di pratiche commerciali fraudolente, il commercio di prodotti igienizzanti e disinfettanti non registrati/autorizzati, che hanno portato al deferimento di 26 persone all’autorità giudiziaria e alla segnalazione di ulteriori 52 per irregolarità amministrative, con l’irrogazione di sanzioni pecuniarie per complessivi 90 mila euro.

In particolare sono state intercettate e sequestrate 390 mila mascherine facciali irregolari, classificate come dispositivi medici e di protezione individuale, ma risultate prive della marcatura CE e della documentazione tecnica, nonché di mascherine ad uso comune importate con documentazione falsa, prive di indicazioni in lingua nazionale e di sicurezza. Tali violazioni hanno determinato il deferimento di 16 tra importatori, addetti alla filiera di vendita all’ingrosso e farmacisti, nonché la contestazione di sanzioni amministrative nei confronti di ulteriori 38 persone. Nei soli ultimi giorni, le mascherine irregolari bloccate dai Nas avrebbero fruttato un guadagno illecito di oltre 660 mila euro.

Parallelamente, i Nas hanno intercettato, prima della messa in vendita, oltre 57 mila confezioni di disinfettanti, igienizzanti e cosmetici vantanti qualità antimicrobiche e disinfettanti non possedute nonchè in assenza dei requisiti obbligatori e di registrazione come biocidi o presidi medico-chirurgici. Nello specifico comparto sono stati denunciati 10 titolari di aziende di produzione, distribuzione e vendita di prodotti privi delle caratteristiche vantate, mentre altri 14 sono stati sanzionati per aver commercializzato saponi e cosmetici senza alcuna notifica all’autorità.

Qui di seguito,  gli interventi dei nuclei Nas sul territorio ricordati sinteticamente nella nota diramata dall’Arma.

Nas di Parma – Nel corso di un intervento ispettivo presso un’azienda dedita alla fabbricazione di cascami di tessuto, tessuto non tessuto e cellulosa, il NAS ha proceduto al sequestro di 284.800 mascherine chirurgiche poiché prodotte in assenza della preventiva autorizzazione dell’Istituto superiore di sanità. Dalle verifiche è emerso che un cospicuo numero di dispositivi era già stato commercializzato, pertanto l’azienda è stata diffidata dal continuare la produzione in attesa di regolarizzare la posizione produttiva.

Nas di Cremona – Nel corso di distinte ispezioni presso tre3 farmacie, i Carabinieri del Nas hanno sequestrato complessivamente 9.030 mascherine di protezione, messe in commercio prive di indicazioni di impiego o non in lingua italiana.

Nas di Palermo – Presso una farmacia ed un’attività di distribuzione di prodotti sanitari, è stato operato il sequestro di 1.236 dispositivi di protezione individuale (mascherine tipo FFP2) poiché privi delle informazioni in lingua italiana e dei requisiti di sicurezza.

Nas di Roma – Unitamente a personale dell’Agenzia delle Dogane, è stato eseguito un decreto di sequestro emesso della Procura di Roma, vincolando una partita di 40.000 mascherine in sdoganamento presso l’area doganale dell’aeroporto di Fiumicino. Sono in atto le verifiche, anche con campionamento della merce, sulle caratteristiche di sterilità dei tessuti e l’aderenza alla normativa vigente per i dispositivi di protezione.

Nas di Treviso e Napoli – Nell’ambito di un’attività coordinata tra i due Nas, sono state sequestrate 3.900 confezioni di gel igienizzante, detenute presso la ditta di produzione e una farmacia, poiché il prodotto cosmetico non risultava né registrato né autorizzato.

Nas di Bologna – Presso un opificio produttivo, è stato eseguito il sequestro di 10.000 mascherine, dichiarate ad uso medico, mancanti dell’autorizzazione alla produzione e commercializzazione come dispositivi medici da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito della procedura in deroga prevista dalla normativa relativa all’emergenza covid-19.

Nas di Taranto – In questo caso sono state sequestrate 10.960 mascherine protettive prive delle indicazioni in italiano, per un valore totale di 33000 euro, detenute per la vendita presso una parafarmacia ed il relativo fornitore.

Nas di Livorno – Sequestrate 3.619 mascherine protettive, in vendita presso una farmacia, poiché prive delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente.

Nas di Pescara – Sequestrata una partita composta da 4.000 mascherine chirurgiche poiché importate su canali non ufficiali e senza nulla osta sanitario.

Nas di Torino – Presso una farmacia sono state sequestrate penalmente 29 mascherine di tipologia Ffp2 che, acquistate al costo di 5,49 euro, venivano rivendute al pubblico ad euro 9,00, applicando un ricarico del 64%.

Nas di Genova – Presso una farmacia, si è proceduto al sequestro cautelativo di 1.064 dispositivi di protezione individuale di cat. III (mascherine Ffp2), privi di marcatura CE e di indicazioni in lingua italiana, per un valore commerciale di 8.000 euro.

Nas di Roma – Sono state sequestrate, in sei differenti farmacie, 23 mila confezioni di gel igienizzante/sanificante, vantante caratteristiche di Presidio Medico Chirurgico, ma risultate prive di registrazione. Inoltre, presso un deposito farmaceutico, sono state sequestrate ulteriori 21.308 confezioni di gel igienizzante/sanificante ancora in fase di distribuzione.

Nas di Catanzaro – Presso un distributore all’ingrosso, sono stati sequestrati 1.549 flaconi di gel igienizzante antibatterico poiché commercializzato in assenza della prevista autorizzazione ministeriale. Al riguardo, è stato deferito all’autorità giudiziaria il legale rappresentante della società produttrice.

Nas di Bologna – Durante una ispezione presso una tabaccheria, si è proceduto al sequestro di 18 confezioni di prodotti igienizzanti di produzione bulgara, poiché commercializzati sul territorio nazionale in assenza della prescritta autorizzazione del ministero della Salute.