Consulenti farmacie, nasce una community di professionisti di settore

Roma, 9 ottobre – Il vento della legge sulla concorrenza, che ha sancito l’ingresso del capitale negli assetti proprietari delle farmacie aprendo la prospettiva delle catene, soffia anche – e verrebbe da dire inevitabilmente – sui consulenti professionali delle farmacie.  Una ventina di  studi professionali di commercialisti e avvocati  specializzati in consulenza continuativa in materia economica, legale, gestionale e fiscale degli esercizi farmaceutici hanno infatti sottoscritto giovedì scorso a Bologna un accordo di community professionale per “realizzare iniziative volte allo sviluppo, alla diffusione e alla condivisione di conoscenze professionali ma soprattutto alla salvaguardia dei maggiori livelli di indipendenza dei farmacisti, anche attraverso attività volte a indirizzare in tal senso l’imminente creazione di filiere proprietarie di farmacie”.

Il sodalizio  – secondo quanto riferisce un comunicato stampa diffuso nella mattinata di oggi – “ha natura tendenzialmente aperta e non prevede un numero massimo di aderenti”: gli unici “paletto” per accogliere altri professionisti interessati a farne parte sarà quello della condivisione delle finalità associative e il dare prova di “attenersi ai rigorosi criteri, tanto professionali quanto etici e deontologici, che costituiscono l’identità della Community”.

Il gruppo ha nominato ieri un comitato operativo, con la funzione di promuovere e coordinare le prime fasi del lavoro associativo, costituito da Giuliano Guandalini (presidente), Stefano Lucidi (vicepresidente) e Nicola Brunello.

Il “triumvirato” dovrà farsi carico di istruire  e portare avanti fin da subito le prime iniziative, a partire dalla creazione di gruppi di studio “finalizzati allo sviluppo e alla successiva condivisione di conoscenze professionali e una concreta iniziativa di difesa e sostegno dei maggiori livelli di autonomia dei farmacisti nel contensto degli imminenti sviluppi legati alla liberalizzazione della proprietà, che vedrà coinvolti protagonisti della distribuzione intermedia e del mondo finanziaria, caratterizzata dal’imprinting della salvaguardia del ruolo professionale e indipendete del titolare di farmacia”.