Consiglio nazionale Fnomceo, mozione ribadisce il no ai vaccini in farmacia

Roma, 18 luglio – Con una mozione approvata dal Consiglio nazionale presieduto da Roberta Chersevani (nella foto), la Federazione nazionale degli Ordini dei medici ribadisce il suo no ai vaccini in farmacia, esprimendo “preoccupazione” per l’emendamento sul ddl vaccini – peraltro ritenuto improcedibile e quindi ritirato – che “prevedeva, all’interno delle farmacie, la presenza di medici vaccinatori”, misura che  “avrebbe creato disorientamento nella corretta individuazione dei profili di responsabilità e nella sicurezza delle cure“.

Nella mozione, la Fnomceo esprime così la sua “ferma opposizione per ogni ipotesi di nuove norme ordinamentali, derivanti anche da decretazione, che ripropongano la presenza di medici nelle farmacie”.

La Federazione dei medici ritiene infatti “che il lavoro in equipe tra diversi operatori sanitari si debba sostanziare nella messa in rete, o nella creazione di spazi che consentano definite allocazioni di competenze, responsabilità e risorse”.

Per i medici, dunque, l’unico luogo appropriato per la pratica vaccinale al momento non può essere che quello  rappresentato dalle strutture Asl e dagli studi dei medici di famiglia e pediatri, “che costituiscono una rete più capillare e dotata di adeguato setting professionale, in coerenza con quanto previsto dai Livelli essenziali di assistenza”.

Svolgere attività mediche in farmacia, al contrario,  esporrebbe a “rilevanti rischi di precariato, sottoccupazione, conflitto di interessi se non addirittura prestanomismo. Solo la relazione diretta il farmacista (e non con la struttura) potrebbe garantire una collaborazione interprofessionale etica”.