Concorrenza, ultime battute del ddl in Commissione Industria

Roma, 24 luglio – Martedì (domani) alle ore 15, mercoledì alle 14 e giovedì mattina alle 8: sono le tre sedute convocate dalla 10a Commissione Industria, commercio e turismo del Senato per questa settimana in cui figura all’ordine dei lavori il ddl Concorrenza (rubricato come è noto con il n. 2085-B).

La Commissione presieduta da Massimo Mucchetti, a leggere le convocazioni, si è dunque assicurata tutte le possibilità di esaminare i 15 emendamenti superstiti dei 31 presentati (16 dei quali giudicati inammissibili, come riferito venerdì scorso dal nostro giornale), tutti concernenti le parti di testo modificate dalla Camera, e licenziare il testo per l’Aula, sempre che arrivino in tempo, ovviamente, i dovuti e indispensabili pareri da parte della indaffaratissima Commissione Bilancio, senza i quali la Commissione di merito non può procedere.

Una seduta, infatti, basterebbe e avanzerebbe per vagliare le proposte emendative e deciderne la sorte, peraltro segnata: l’orientamento dichiarato di relatori e Governo è infatti quello di respingere gli emendamenti presentati in Commissione e inviare subito il testo all’esame dell’Aula (dove è in calendario nelle sedute dal 1° al 3 agosto prossimi) per il voto finale.

Les jeux sont faits, dunque? L’aria è quella, anche se per cautela converrebbe rimandare ancora per un attimo il Rien ne va plus: la 10a Commissione ha infatti una settimana impegnativa e, sempre in sede referente, deve fare i conti anche con il ddl 2831 sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, oltre che con una nutrita serie di impegni in sede consultiva. Si tratterà di vedere, dunque, quali saranno le priorità che, sentito governo e rappresentanze dei gruppi in Commissione, il presidente Mucchetti (molto critico, come è noto, su alcuni contenuti del ddl 2085 B e ancora più severo per il travagliato iter parlamentare cui è stato costretto, anche venendo meno a precise intese politiche) vorrà stabilire in relazione ai lavori settimanali. Saperlo, ormai, è questione di poco. Anzi, di pochissimo.