Commissione Sanità: Manovra, dare più soldi per contratti e farmaci

Roma, 9 novembre – Aumentare le risorse destinate alla spesa sanitaria pubblica relativa al 2018. È una delle richieste contenute nel parere alla Legge di bilancio approvato ieri in Commissione Igiene e sanità del Senato. Mentre per quanto riguarda il superticket, la commissione chiede di abolirlo progressivamente “sull’intero territorio nazionale con risorse derivanti da una più equa ripartizione delle detrazioni per spesa sanitaria in ragione del reddito”.
Il parere, riferisce l’agenzia Public Policy,  avanza una serie di osservazioni (sei),  evidenziando come gli incrementi di risorse per la spesa sanitaria prevista nel 2018 rispetto al 2017 dovrebbero sempre tenere conto di almeno tre ordini di spesa: la riduzione di 604 milioni a carico delle Regioni a statuto ordinario; gli oneri diretti e riflessi; la questione del payback farmaceutico relativo agli anni 2013-2016.

Sui farmaci. la 12a Commissione rileva come ci sia anche “un problema di misurazione della qualità, dell’efficacia e dell’equità della spesa, che peraltro il provvedimento in esame comincia ad affrontare, nonché un problema ulteriore di tempi di ingresso dei nuovi farmaci, che in Italia è stimato essere di 482 giorni (tra i più alti in Europa)”.

Infine la Commissione si dice preoccupata per i previsti tagli di 300 milioni ai bilanci regionali che potrebbero interessare “capitoli di spesa inerenti alle politiche sociali e alle risorse per la non autosufficienza, essendovi la consapevolezza che riduzioni di prestazioni in tali ambiti ricadrebbero oggettivamente, in ultima analisi, anche sulla spesa sanitaria”.