Ccnl farmacie, Filcams convoca coordinamento dei delegati sindacali

Roma, 28 ottobre – La FilcamS Cgil ha convocato per il prossimo 5 novembre un cordinamento dei delegati sindacali e delle strutture territoriali del sindacato per un confronto sullo stato delle trattative per il rinnovo del ccnl delle farmacie private e, in particolare, per un aggiornamento sugli esiti dell’incontro tenutosi nella sede nazionale di Federfarma, lo scorso 17 settembre, tra delegazioni ristrette (su richiesta della sigla dei titolari) della parte datoriale e di quella dei lavoratori.

Il coordinamento, che si terrà nella sede della Filcams nazionale a Roma e potrà comunque essere seguito anche in videoconferenza dalle strutture territoriali impossibilitate a presenziare, si propone anche di “decidere insieme sulle prossime iniziative nel merito di quanto emerso”.

La nota che dà notizia del coordinamento, pubblicata su Farmacie Blog, sito dedicato di Filcams Cgil, non fornisce però notizie su “quanto emerso” nel faccia a faccia delle delegazioni ristrette di una decina di giorni fa, incontro che era stato preannunciato dal responsabile nazionale di settore della Filcams Cgil, Danilo Lelli  già  in occasione del convegno FarmacistaPiù, a Milano, all’inizio di ottobre. Nella stessa circostanza,  le sigle dei lavoratori  avevano avuto modo di approfittare della presenza del ministro della Salute Roberto Speranza per un veloce ed estemporaneo abboccamento nel corso del quale hanno potuto rappresentare al titolare del dicastero le difficoltà a portare a termine i pur necessari rinnovi contrattuali e le condizioni di sempre maggiore fragilità, anche economica, in cui sono costretti a lavorare i dipendenti delle farmacie.

Un tema che, secondo  quanto riferito dai rappresentanti sindacali,  Speranza avrebbe registrato con interesse, chiedendo al sindacato di   inviare un documento di approfondimento sui temi connessi al rinnovo, criticità incluse.

Poco continua dunque a sapersi sullo sviluppo delle trattative per il rinnovo contrattuale e, nei commenti di Farmacie Blog, non manca chi critica apertamente questo silenzio: “Siete pregati dopo i tavoli di fare un comunicato nel quale rendete pubblico quello che vi siete detto, perché pubblico deve essere, capisco che vi vergogniate delle vostra palese inconcludenza, ma fatelo lo stesso”commenta al riguardo un farmacista particolarmente polemico, rassicurato al riguardo dalla redazione di Farmacie Blog, che si impegna a riferire del prossimo coordinamento dei delegati del 5 novembre.

Non resta dunque che richiamare quello che, al momento, sembra ancora essere lo stato delle cose: le trattative procedono (il verbo è già generoso di per sè) con estremo rilento, anche perché le criticità non mancano e le posizioni delle parti continuano a rimanere molto distanti.  Federfarma – pur condividendo la necessità di arrivare al rinnovo del Ccnl – a fronte delle pesanti conseguenze che le modifiche normative degli ultimi anni hanno prodotto sui risultati economici delle farmacie, tiene il punto su alcuni aspetti, come ad esempio la necessità di una maggiore flessibilità in materia di orari di lavoro, correlata al dato oggettivo di orari di apertura diventati più ampi che in passato. E in ogni caso, nel guardare al rinnovo del contratto dei dipendenti, il sindacato dei titolari deve necessariamente tenere conto degli esiti  di un’altra partita decisiva, quella della riforma della remunerazione delle farmacie,  in pieno svolgimento.  Federfarma considera infatti le due vicende interdipendenti e il suo orientamento sembra essere quello di subordinare la stipula del nuovo Ccnl alla chiusura dell’accordo sulla nuova remunerazione, anche per aver chiaro il perimetro delle condizioni economiche nelle quali le farmacie dovranno e potranno operare. Ma i temi sui quali l’accordo appare ancora lontano sono anche altri, a partire da quelli che riguardando le nuove competenze richieste ai farmacisti dipendenti per affrontare il new deal della farmacia di comunità, che evolve in direzione della pharmaceutical care e della “farmacia dei servizi”. Prospettive che, inevitabilmente, pongono problemi di vario ordine e grado, da quello della formazione (nodo delicato e controverso) a quello della valorizzazione anche economica delle nuove competenze professionali del farmacista.

Le sigle sindacali, dal canto loro,  premono per rinnovare un contratto scaduto ormai da quasi sette anni  e spingono per un’accelerazione, confidando che un eventuale interessamento del ministro della Salute, non a caso sollecitato a Milano sull’argomento,  possa fornire un contributo decisivo in questo senso.  A far sperare le sigle sindacali c’è un precedente molto recente, l’intervento di Speranza nella vicenda del contratto della sanità privata (scaduto da più di 12 anni), rivelatosi decisivo per spianare la strada alla ripresa di trattative da tempo interrotte e per scongiurare uno sciopero che era già stato proclamato. La speranza dei sindacati è che un’iniziativa del ministro possa assicurare la stessa spinta al Ccnl dei dipendenti delle farmacie.