Carfagna: “Pnrr dovrà sostenere le farmacie dei piccoli centri”

Roma, 18 marzo – Vanno riviste le linee di intervento della missione 5 (quella relativa all’inclusione e alla coesione) del Piano nazionale di ripresa e resilienza, al fine di spostare risorse a favore delle aree interne, destinando nello specifico 100 milioni di euro, da assegnare con un bando dell’Agenzia di coesione territoriale,  per rafforzare i presidi sanitari di prossimità nei comuni con meno di 3.000 abitanti. A dichiararlo è stata la  ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, nel corso dell’audizione svolta il 16 marzo scorso presso le Commissioni riunite  Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). La titolare del ministero nell’occasione ha fatto anche uno specifico riferimento alle farmacie dei piccoli comuni come destinatarie dei finanziamenti (50 milioni) da erogare ai privati che aderiranno ai programmi di rafforzamento della sanità di prossimità, che potranno utilizzare le risorse per “un aumento dell’occupazione e l’adeguamento dei loro servizi”.

L’iniziativa della ministra del Sud è stata particolarmente apprezzata da Federfarma, che in una nota ha subito voluto farle pervenire il proprio ringraziamento e quello dell’intera categoria. “Le farmacie rurali italiane rappresentano, infatti, il primo presidio sanitario territoriale” scrive Federfarma “e durante l’intero corso della pandemia hanno continuato a svolgere la propria funzione di tutela della salute a favore delle comunità locali, garantendo un efficace servizio sanitario di prossimità.

“La meritoria iniziativa della ministra Carfagna” commenta il presidente  di Federfarma Marco Cossolosi innesta integralmente nell’ambito delle proposte avanzate da Federfarma con il progetto ‘Farmacia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza’, che riguarda la totalità delle farmacie italiane in termini di territorializzazione del servizio sanitario nazionale. Poter contare su una farmacia in grado di garantire un’efficace dispensazione del farmaco, una fattiva collaborazione nella presa in carico del paziente cronico e un’efficiente erogazione di servizi di primo e secondo livello, vale senz’altro a rafforzare la rete sanitaria territoriale con unità elementari di assistenza quali le farmacie urbane e rurali”.

“Ancora una volta viene riconosciuto il ruolo fondamentale delle farmacie rurali” aggiunge il presidente Sunifar Gianni Petrosillo “che, anche nei più piccoli centri, avranno l’occasione di implementare, grazie ad interventi finanziari mirati, servizi essenziali per la popolazione, spesso anziana, delle aree interne. Poter, nelle farmacie territoriali, finanziare la presa in carico del paziente cronico, eseguire test diagnostici di prima istanza, screening di prevenzione e servizi di telemedicina rappresenta un valore aggiunto sia per il Servizio sanitario nazionale, sia, soprattutto, per il benessere delle comunità locali. Per questo” conclude il presidente di Sunifar “rivolgo un plauso alla Ministra Carfagna e ai suoi 2ffici per aver colto il valore della farmacia rurale italiana”,