Carenze farmaci, appello europeo della filiera: Serve impegno comune

Roma, 5 marzo – Il fenomeno delle ricorrenti indisponibilità di farmaci sul mercato europeo deve essere affrontato con un respiro internazionale e il necessario  coinvolgimento di istituzioni politiche, autorità regolatorie e tutti i soggetti della filiera interessati.

Questo l’appello che Aesgp (l’associazione europea dei produttori di farmaci per automedicazione), Eapc (l’associazione europea per le cure palliative), Eaepc (distributori paralleli), Eahp (l’associazione dei farmacisti ospedalieri), Eipg (farmacisti dell’industria), Efpia (la Farmindustria europea) , Girp (la sigla europea dei distributori intermedi), Medicines for Europe (produttori di farmaci equivalenti) e Pgeu (la sigla europea che federa le associazioni nazionali dei farmacisti) hanno indirizzato alla politica e alle autorità regolatorie comunitarie e nazionali per arrivare alla risoluzione del problema che – si legge in una nota –  “a lungo termine dipende da azioni collaborative e unificate. Chiediamo per questo l’inclusione di tutti gli attori della filiera nelle iniziative promosse dai governi e dagli enti regolatori, a partire da un appuntamento imminente che si terrà a Sofia il prossimo 6 marzo dal titolo “Health as the real winner: Presidency conference on options to provide better medicines for all”.
La richiesta ai ministri della Salute che parteciperanno all’evento è quella che a discutere il tema siano chiamati “anche gli attori della filiera che da tempo hanno maturato esperienze sull’argomento carenza farmaci, a partire dalla costituzione nel 2015 di un gruppo di lavoro e dalla pubblicazione nel 2017 di una serie di raccomandazioni che invocavano maggior trasparenza e disponibilità dei dati sulla carenza di medicinali, sull’individuazione precoce di potenziali interruzioni delle forniture, sulla coerenza della reportistica e sull’aumentato accesso alle informazioni disponibili lungo tutta catena di distribuzione”.