Farmaci, allarme carenze da Verona, segnalazioni in aumento

Roma, 16 febbraio – La carenza di medicinali sul territorio nazionale? Una specie di fiume carsico, che continua a scorrere impetuoso anche se diventa visibile solo quando arriva ad emergere in superficie. A riportarlo d’attualità è una denuncia di Federfarma Verona, che – in un comunicato stampa diramato ieri – lamenta “una situazione drammatica” che nella sola provincia scaligera ha costretto migliaia di  pazienti a fare i conti “con una realtà inconcepibile: i farmaci prescritti dal medico curante per curare gravi patologie risultano irreperibili perché ‘migrano’ all’estero per convenienza economica da parte delle aziende farmaceutiche”.

Nonostante gli sforzi degli ultimi  anni, il grave problema della mancanza di farmaci persiste non solo a Verona e nel Veneto, ma in tutto il territorio nazionale” spiega la vicepresidente di Federfarma Verona Arianna Capri, reduce da un incontro a Padova con le rappresentanze sindacali dei farmacisti, l’Azienda Zero della Regione Veneto, i Nas dei Carabinieri e i delegati della distribuzione intermedia.  “A farne le spese sono i pazienti che non possono assumere i farmaci, spesso salvavita, prescritti dal medico e i farmacisti che non solo vivono questo dramma insieme agli utenti della farmacia, ma si imbarcano in complesse ricerche che spesso, purtroppo, risultano vane non riuscendo a reperire i preziosi medicinali“.

“Nelle ultime due settimane” continua Capri “abbiamo inviato circa 300 segnalazioni che arriveranno alla Regione Veneto, aumentando notevolmente la media di 1.000 casi annui registrata fino al 2016. La modulistica preposta alla segnalazione deve essere compilata con la massima attenzione e ci richiede di segnalare l’intero percorso di ricerca svolto dalla farmacia: dalla richiesta del farmaco con ricetta, alla mancanza presso gli specifici distributori, fino alla non reperibilità neppure presso l’azienda produttrice”.

Federfarma Verona, per cercare di trovare una soluzione immediata alla richiesta dei pazienti, ha attivato da anni un sistema informatico tramite il quale ogni farmacia può chiedere la disponibilità del farmaco mancante alle altre farmacie della provincia permettendo così, in poche ore se disponibile, la consegna del medicinale al paziente.

“Spesso però anche questo non basta e i farmaci non possono essere consegnati ai pazienti” ammette Capri, sottolineando che le carenze riguardano “farmaci molto importanti per la cura di gravi patologie del sistema nervoso e cardiovascolare, ma anche insulina, analgesici e antineoplastici, tutti prodotti che quasi sempre vengono venduti all’estero prima che sia garantita la copertura italiana. Ogni mese inviamo alla Regione Veneto che poi lo gira al ministero della Salute, un elenco dettagliato di tutte le segnalazioni pervenute dalle singole farmacie della provincia”.

L’auspicio di Federfarma Verona è che si arrivi a uno snellimento della procedura di segnalazione, così da permettere che in pochi secondi o addirittura in automatico il farmaco mancate possa essere posto all’attenzione degli organi competenti come l’Agenzia Italiana del farmaco, tramite il Nas dei Carabinieri, o la Regione stessa, L’assessore regionale alla Sanità del veneto Luca Coletto, peraltro, ha già portato la situazione veneta all’attenzione del ministero della Salute.

“Ma evidentemente tutto questo ancora non basta” conclude Capri “e serve uno sforzo ancora maggiore da parte di tutti affinché questa piaga venga finalmente debellata”.