Carenze farmaci, aggiornati a settembre i lavori del tavolo Aifa

Roma, 5 luglio – Sono stati aggiornati a settembre i lavori del tavolo tecnico sui fenomeni di carenza e indisponibilità di referenze farmaceutiche sul territorio nazionale, che ieri ha  tenuto a Roma la sua ultima seduta prima della pausa estiva, con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni (Aifa, ministero della Salute e Regioni) e delle sigle della filiera. L’impegno assunto è quello di riprendere il confronto, alla ripresa autunnale, portando “soluzioni condivise”.

A riferire degli esiti dell’incontro è un comunicato di Farmacieunite, rivelando che il tavolo è tornato a occuparsi di una questione già sollevata nella seduta precedente, ovvero i rilievi di alcuni ispettori regionali, che avevano registrato come, a fronte della richiesta da parte delle farmacie di specialità medicinali temporaneamente indisponibili, alcuni operatori avrebbero richiesto costi di trasporto molto elevati (in qualche caso anche di 500 euro), anche a fronte di distanze irrisorie.

Un’anomalia che, al di là dei più che censurabili intenti speculativi, genera inevitabili perturbazioni  nella “fisiologia” del circuito della distribuzione dei farmaci e che proprio Farmacieunite aveva denunciato, evidenziandone le conseguenze negative per le farmacie, messe nella condizione di non poter soddisfare le richieste di terapia dei pazienti.

Sul tema, ricorda il comunicato del sindacato presieduto da Franco Gariboldi Muschietti, si era espresso lo stesso coordinatore del tavolo sulle carenze, Domenico Di Giorgio (nella foto), direttore dell’Ufficio Qualità dei prodotti e Contrasto al crimine farmaceutico dell’Aifa, in una recente intervista a una testata di settore (per la precisione, si trattava di F-On line).

“Il nostro approccio rimane sempre lo stesso” aveva ricordato Di Giorgio in quell’occasione. “Partiamo dalle segnalazioni e raccogliamo in maniera scientifica i dati, per confermare il quadro e valutare nel caso se si tratti di un caso isolato o di una “cattiva pratica” ricorrente: l’analisi permette di capire se e quanto sia illegittima la prassi segnalata, aiutando chi ha la competenza a intervenire di conseguenza. Ma soprattutto, trovando, insieme alla filiera, soluzioni e azioni condivise”.

“Il tavolo sta lavorando bene, le problematiche vengono analizzate da diversi punti di vista ma sempre nell’alveo di un percorso condiviso” commenta il segretario nazionale di Farmaciunite Maurizio Giacomazzi, ricordando che per l’appuntamento di settembre  “ogni partecipante si è impegnato a portare proposte concrete di soluzione ai problemi affrontati”.