Carenza vaccini, allarme Fofi: Farmacie assediate, bisogna far presto

Roma, 27 ottobre -Il presidente della Fofi Andrea Mandelli torna sulla questione delle forniture di vaccini antinfluenzali alle farmacie, denunciando ancora una volta il punto centrale della questione, l’assoluta inadeguatezza della decisione scaturita dalla Conferenza Stato-Regioni di metà settembre, che destinò alla distribuzione in farmacia solo l’1,5% dei vaccini antinfluenzali acquisiti dalle Regioni (ovvero 250 mila dosi per l’intero territorio nazionale…), una quantità del tutto insufficiente a fronte di un fabbisogno stimato tra 1,2 e 1,5 milioni di dosi.

La situazione è diventata drammatica e rivolgo un appello al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a tutti presidenti e agli assessori alla sanità perché non si attenda oltre a fornire alle farmacie i vaccini antinfluenzali destinati alla popolazione attiva, almeno nelle quantità previste nell’intesa approvata lo scorso 14 settembre” sottolinea Mandelli,
“Una quantità pari a un quarto di quella che ogni anno passa attraverso le farmacie e che abbiamo da subito dichiarato assolutamente insufficiente, soprattutto in previsione dell’aumento delle richieste dovuto alla giusta campagna di sensibilizzazione condotta dalla comunità scientifica”.

Ma per pochissimi che siano, chiede comprensibilmente Mandelli,  almeno questi vaccini debbono essere subito consegnati alle farmacie.

“Oggi i farmacisti di comunità sono assediati dalle richieste dei cittadini che, seguendo le indicazioni di infettivologi, virologi ed epidemiologi, chiedono di potersi immunizzare anche se non rientrano nelle categorie a rischio: alcuni colleghi hanno già raccolto migliaia di prenotazioni e la pressione non farà che aumentare” spiega ancora Mandelli. “Con la lodevole eccezione di alcune Regioni che hanno deciso di ampliare questa quota e di provvedere alla distribuzione, nella quasi totalità dei casi dobbiamo rispondere alle persone che vaccini non ne abbiamo e non sappiamo se e quando saranno disponibili. Credo sia nell’interesse di tutti non assistere a una replica del ‘caso mascherine’ – conclude il presidente della Fofi – e i tempi per evitarlo sono strettissimi, perché l’epidemia influenzale è purtroppo alle porte”.