Branca (Fnpi): “Riconoscimento professionale, è l’unico aiuto che chiediamo alla politica”

Roma, 29 giugno – “Si è parlato in questi mesi di soluzioni e di salvezza per le famiglie dei farmacisti di parafarmacia, illusi da una legge, azzoppati e umiliati da altri provvedimenti. Ci è stato promesso aiuto per l’emergenza sindacale in cui affoghiamo: l’unico aiuto che vogliamo è il riconoscimento professionale, sotto qualunque forma arrivi, ma bisogna fare presto”.

Così Matteo Branca (nella foto), vicepresidente della  Federazione nazionale parafarmacie italiane, interviene a commento delle dichiarazioni che il mondo della politica (da ultimo ieri e oggi nell’Aula della Camera, in occasione delle votazioni finali sul ddl Concorrenza) rilascia con dovizia sulle possibili soluzioni a quella che gli estessi esponenti dei Palazzi hanno definito “l’anomalia  parafarmacia”.

“Stavolta la politica non creda di poterci illudere, masticare e rigettare a suo piacimento come in mille altre situazioni” afferma Branca. “Questa volta non faremo da esca, non ci staremo ad essere solo il pretesto politico di questa o di quella forza politica per alzare il prezzo su altre questioni. La politica porti a compimento, in qualunque modo, la promessa di aiuto e di riconoscimento che ci è stata fatta”.

“Abbiamo idee, proposte, alcune note, altre in serbo” continua il vicepresidente Fnpi. “Essere blanditi non basta. Metteremo in campo tutte le nostre risorse istituzionali, professionali, politiche, legali, sindacali, per poter sopravvivere. Nonostante il silenzio al riguardo del nostro stesso Ordine” conclude Branca “è un diritto anche nostro e delle nostre famiglie, non solo di capitali e lobby”.