Battisti (Sinasfa): “Ccnl farmacie, anno nuovo, problemi vecchi”

Roma, 18 febbraio – “Il 2020 è iniziato da un pezzo ma ancora tutto tace sul rinnovo del contratto dei farmacisti collaboratori. Una situazione che da assurda diventa mano a  mano sempre più tragica. Il contratto è scaduto ormai da sette lunghi anni, nel corso dei quali  i collaboratori hanno perso potere d’acquisto, hanno visto calpestati i loro diritti e perso ogni fiducia in una soluzione a breve”.

Va dritto al punto, Valerio Battisti (nella foto), coordinatore di Sinasfa Lazio, il Sindacato nazionale dei farmacisti non titolari presieduto da Franco Imperadrice) per la Regione Lazio.

“In  questi sette anni i farmacisti collaboratori hanno visto aumentate le loro mansioni, a volte anche con un aumento dei rischi, come ad esempio quello biologico derivante dall’esecuzione delle autoanalisi, hanno visto aumentate le richieste da parte del datore di lavoro, una su tutte la richiesta di maggiore flessibilità, ma non hanno visti aumentati i loro diritti, troppo spesso calpestati” scrive in una nota Battisti, denunciando un atteggiamento che “toglie dignità a una figura, quella del farmacista collaboratore, senza la quale le farmacie aperte al pubblico non riuscirebbero ad erogare il servizio. Fino ad oggi c’è stata una pacifica protesta ma ora la categoria è stanca, stanca di vedersi negare elementari diritti, stanca di non essere rispettata”.

“Auspico che a breve possa iniziare un percorso serio e veloce per arrivare al rinnovo del contratto. La pazienza ha un limite, che è stato superato da tempo. È inaudito che non si sappia dei punti del contratto che si discutono,  a che punto siano le trattative e se ci siano punti sui quali le parti si sono arenate” afferma ancora il coordinatore di Sinasfa Lazio, così come “è inconcepibile che da quando il nuovo consiglio nazionale di Federfarma ha deciso di riaprire le trattative le parti  al tavolo si siano riunite pochissime volte, quasi come se il nostro contratto fosse da discutere ‘quando c’è tempo’, perché ognuno ha impegni più importanti!”

Sinasfa ha raccolto e messo sul sito del sindacato le istanze della categoria  (disponibili a questo link, che saranno integrate in base alle richieste che ancora dovessero arrivare dai farmacisti. SI tratta di richieste  che, scrive Battisti, “rappresentano il minimo indispensabile per rendere appena dignitoso il nostro contratto che ribadiamo ancora una volta è il peggiore in assoluto per i farmacisti. Il nostro contratto esiste da almeno 50 anni e in mezzo secolo non si è riusciti ad inserire  contenuti adeguati e miglioramenti normativi , ma oltre a questo ciò che maggiormente ci  preoccupa e che  se c’è voluto  mezzo secolo per arrivare ad ottenere  una paga di 7,20 euro netti l’ora,  quanti decenni serviranno ancora per arrivare almeno a dieci euro l’ora?”