Australia, contrordine del governo: omeopatici ancora in farmacia

Roma, 16 maggioI trattamenti naturali (omeopatici inclusi) utilizzati per contrastare disturbi comuni come raffreddore da fieno, sintomi da stress, insonnia, dolori articolari e altri potranno continuare a essere venduti nelle farmacie australiane.

Lo ha deciso il governo federale australiano, accogliendo in buona sostanza le istanze degli oltre 80 mila cittadini che hanno sottoscritto la campagna Your Health Your Choice per chiedere alle autorità federali di proteggere il loro diritto di scelta di accedere alle medicine naturali. La campagna era stata avviata in risposta  alle indicazioni  che il governo federale aveva varato con la Review of Pharmacy remuneration and regulation varata nel giugno dello scorso anno, che tra le altre indicazioni conteneva appunto quella di vietare o comunque assoggettare a limiti di vendita in farmacia i prodotti della  medicina naturale, compresi  i rimedi omeopatici, il cui utilizzo viene ritenuto potenzialmente  in grado di compromettere la salute dei consumator.  La review, al riguardo, raccomandava di vendere i farmaci complementari in una zona separata della farmacia, dove i farmacisti avrebbero potuto fornire ai consumatori informazioni sui limiti delle prove dell’efficacia di questi farmaci.

Le indicazioni restrittive, peraltro, erano perfettamente in linea con le conclusioni della mega review (citatissima nella letteratura medico-scientifica) condotta su 225 studi internazionali e pubblicata  nel 2015, sempre in Australia, dal massimo organismo nazionale per la ricerca medica, il National Health and Medical Reseach Council, che aveva lapidariamente concluso che non esiste malattia per cui vi sia una prova attendibile dell’efficacia dell’omeopatia e “non c’è ragione fondata per dire che funzioni meglio di una pillola di zucchero”.

La mobilitazione dei cittadini che utilizzano questi prodotti, però, alla fine sembra aver fatto breccia nel titolare della sanità del Governo federale, Greg Hunt,  che a inizio maggio, nel corso di un convegno professionale, ha appunto annunciato pubblicamente che i prodotti omeopatici e della medicina naturale continueranno a rimanere negli scaffali delle farmacie.L’annuncio, ovviamente, è stato salutato con estremo favore dai promotori della campagna Your Health Your Choice e dal mondo dell’omeopatia, pronti a ricordare che due australiani su tre fanno ricorso qualche prodotto omeopatico o di medicina naturale e che la stessa Organizzazione mondiale della sanità sostiene la medicina naturale come una parte importante del sistema sanitario e vi è un crescente corpo di studi di ricerca clinica di buona qualità in tutto il mondo che ne  dimostrano l’efficacia.