Malattie Cvd e aderenza terapeutica, campagna in musica con Elio e le Storie tese

Roma, 3 dicembre –  Si potrebbe dire che, nella nostra “terra dei cachi” ricca tanto di problemi quanto di fantasia, a un’iniziativa del genere prima o poi qualcuno avrebbe pensato. Lo ha fatto il Gruppo Servier, lanciando “Come un ritornello” , prima campagna di informazione musicale sull’aderenza terapeutica,  “arruolando” Elio e Le Storie Tese (nella foto nel backstage della campagna) per sensibilizzare i milioni di italiani che seguono terapie per malattie croniche cardiovascolari (Cvd) sull’importanza di quei gesti quotidiani e ripetitivi che fanno, però, la differenza e convincerli che in fondo  seguire le indicazioni del medico può essere come un ritornello quotidiano giocoso, ironico e divertente.

“Terapia, terapia, per noiosa che tu sia ti seguirò pazientemente” è il jingle cantato dal popolare gruppo milanese per promuovere l’aderenza terapeutica, fattore decisivo nel caso di patologie che in Italia sono le principali cause di morbosità, invalidità e morte, responsabili del 34,8 per cento di tutti i decessi. Il problema è ben noto: nonostante esistano farmaci che possono salvare la vita e che sono puntualmente prescritti e dispensati, nel nostro Paese solo il 50 per cento degli over 65 segue correttamente le indicazioni del medico in merito alle cure. La campagna “Come un ritornello” nasce proprio per invitare alla condivisione tra medico e paziente delle motivazioni alla base delle scelte terapeutiche per favorire l’aderenza alla terapia.

“La parola d’ordine per i medici deve essere condivisione” spiega Giovambattista Desideri, direttore della Uoc  Geriatria, Lungodegenza geriatrica e Scuola di specializzazione in Geriatria dell’università degli Studi dell’Aquila. “Il successo di ogni intervento terapeutico, infatti, presuppone necessariamente il coinvolgimento attivo e collaborativo del paziente che deve essere adeguatamente responsabilizzato nell’attuazione degli interventi terapeutici pianificati a tutela del proprio stato di salute. Un paziente che conosce i benefici del trattamento sarà più propenso ad aderire con scrupolo alle prescrizioni terapeutiche del medico. Questa ‘alleanza’ medico-paziente” afferma Desideri “è soprattutto importante nella gestione delle malattie croniche, particolarmente diffuse nella popolazione adulta-anziana, perché la frequente coesistenza di più patologie può richiedere a volte trattamenti piuttosto articolati”.

I numeri, del resto, parlano chiaro: sono ancora quattro milioni le persone che ogni anno in Europa perdono la vita a causa delle malattie cardiovascolari, nonostante negli ultimi due decenni si stia assistendo a un progressivo calo della mortalità. C’è ancora molto da fare, dunque, anche perché – oltre all’aumento della morbilità e della mortalità – va considerato il pesantissimo impatto economico sul sistema sanitario e sull’economia del Paese inevitabilmente causato  dalla scarsa aderenza terapeutica:  tra i costi diretti e oltre 5 miliardi per i costi indiretti, calcolati come perdita di produttività, si stima che non seguire le terapie costi qualcosa come 16 miliardi di lire, una cifra corrispondete all’importo di una manovra finanziaria annuale.

“La soluzione al problema della scarsa aderenza va ricercata soprattutto nella semplificazione della terapia” osserva ancora Desideri. “L’attuale disponibilità di associazioni precostituite di farmaci di comune utilizzo in ambito cardiovascolare, quali antipertensivi e ipocolesterolemizzanti, consente al medico di raggiungere i diversi obiettivi terapeutici di volta in volta richiesti utilizzando un numero ridotto di compresse.

Tornando alla campagna “Come un ritornello”, Elio e le Storie tese dichiarano di essersi divertiti molto a prendervi parte: “È stata una bella esperienza, siamo consapevoli dell’importanza del ruolo che ricopriamo, soprattutto perché la voce di personaggi noti viene più facilmente ascoltata dal pubblico” hanno detto i popolari performer milanesi. “Mettere in musica messaggi importanti e complessi è stata una sfida che ci ha arricchito e, se aiuterà le persone affette da malattie cardiovascolari a vivere in modo più sereno la propria quotidianità, vorrà dire che avremo ottenuto un grande successo”.

“Canta che ti passa”, insomma. Anche se, per stare decisamente meglio, oltre a cantare, la soluzione giusta è quella di prendere di regolarmente le medicine prescritte.