Assofarm a Mise: “Estendere ristori anche a farmacie in difficoltà”

Roma, 25 Visualizza immagine di originegennaio – I prossimi provvedimenti sul Decreto Ristori devono considerare anche le farmacie private e pubbliche che versano in maggiori difficoltà. Questo il senso della richiesta, semplice e inequivocabile, che i vertici di Assofarm hanno rivolto alla sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico Alessia Morani (nella foto), in un incontro a distanza che una nota della sigla delle farmacie comunali definisce “molto positivo”.

“L’onorevole Morani ben conosceva il lavoro delle farmacie italiane nella lotta al Covid e si è dimostrata attenta e sensibile alle nostre riflessioni” riferisce il presidente di  Assofarm Venanzio Gizzi, “Abbiamo la sensazione che da oggi il nostro mondo potrà ricevere più attenzioni dal Governo”.

Assofarm ha fortemente voluto l’incontro con il Mise per “evidenziare una situazione quasi paradossale: nel momento storico in cui le farmacie hanno offerto un servizio insostituibile alle loro comunità locali, esse hanno visto peggiorare sensibilmente le loro condizioni economiche” spiega il vice presidente Luca Pieri, presente all’incontro insieme al segretario generale Francesco Schito “Le farmacie, infatti, svolgono sì un servizio sanitario pubblico, ma sono anche soggetti di mercato, e pertanto esposti ai problemi che la maggior parte delle aziende locali stanno vivendo con la pandemia”.

Quella avanzata a Morani è stata una richiesta tanto chiara nella sostanza quando aperta nei contenuti: “Abbiamo espresso la speranza che i prossimi provvedimenti sul Decreto Ristori possano comprendere anche le farmacie private e pubbliche che versano in maggiori difficoltà”  ribadisce Gizzi, affermando che la stessa sottosegretaria ha convenuto su fatto che si tratta di “una richiesta più che legittima e meritata dall’impregno profuso in questi mesi da tutti i farmacisti italiani”.

Al termine dell’incontro, riferisce la nota, il sottosegretario Morani ha auspicato una riforma complessiva del settore e il rinnovo della Convenzione.