Asma e Bpco, le malattie che “tolgono il fiato”
a 6 milioni di italiani

Roma, 6 novembre – Dall’asma alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), le malattie respiratorie interessano il 10% della popolazione italiana over 35, ovvero oltre 6 milioni di persone, e rappresentano la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori.

A puntare l’attenzione su corretti stili di vita e diagnosi precoce, riferisce un lancio dell’Ansa,  è la campagna itinerante “APPlichiamoci per respirare meglio”, iniziativa che prevede visite e screening in 28 città italiane.
Le malattie che “tolgono il respiro” possono essere prevenute e trattate in maniera efficace, evitando che i sintomi interferiscano con la normale attività quotidiana e riducendo il tasso di mortalità. Tuttavia, spesso, a causa della sottovalutazione dei sintomi (tosse, catarro, mancanza di fiato), vengono diagnosticate soltanto in fase avanzata, quando la funzione respiratoria è già compromessa.

Ridurre il rischio di insorgenza di queste malattie e, laddove presenti, anticiparne la diagnosi, sono appunto gli obiettivi di “APPlichiamoci per respirare meglio”: a novembre e dicembre i poliambulatori degli studi di medicina generale in 28 città da Nord a Sud della penisola saranno aperti per giornate di screening e consulti gratuiti. Sarà possibile effettuare la spirometria, un esame rapido e non invasivo che valuta la funzionalità polmonare e consente di identificare facilmente l’ostruzione delle vie aeree. Inoltre, i pazienti potranno imparare a usare la app “Io Respiro”, sviluppata per aiutarli a monitorare la salute respiratoria e seguire in maniera regolare la terapia prescritta dal medico.

La campagna è promossa da FederAsma e Allergie Onlus, Società italiana di Medicina generale (Simg) e Società italiana di Pneumologia (Sip), con il contributo incondizionato di Chiesi Italia.