Arcuri: “Comprati 300 mln di Dpi, tra una settimana li daremo anche ai farmacisti”

Roma, 1 aprile – Quasi 48 milioni di pezzi di materiali sanitari e dispositivi di protezione individuale (Dpi) distribuiti al 29 marzo per far fronte all’emergenza coronavirus, mentre altri  300 milioni di mascherine e altri dispositivi “arriveranno progressivamente nei magazzini della protezione civile e verranno distribuiti con il criterio che abbiamo concordato con la totalità delle Regioni, anche per garantirci assoluta trasparenza ed evitare asimmetrie”.

Lo ha dichiarato il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri (nella foto) in una conferenza stampa tenuta ieri, nel corso della quale ha voluto sottolineare che, con questi numeri,  è stata “consolidata una sufficiente quantità di dispositivi”, assicurando altresì che tutti i dispositivi acquistati (soprattutto all’estero) sono a norma. ha assicurato. Arcuri ha quindi annunciato un incontro con il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro (che dovrebbe avere avuto luogo già nel pomeriggio di ieri) per discutere come semplificare le procedure necessarie al rilascio delle certificazioni per chi riconverte aziende nazionali al fine di produrre mascherine.

Il commissario ha anche comunicato che una “quantità sufficiente di mascherine”  è stata consegnata ieri all’Ordine dei medici. “Pensiamo  che anche loro devono essere dotati di una sorta di ‘magazzino di scorta’, in modo da poter sopperire o aggiungere dotazioni che vanno direttamente a loro” ha detto al riguardo Arcuri “Abbiamo fatto molti passi avanti nella produzione nazionale di mascherine in una settimana. Le prime 25 aziende della filiera della moda da ieri producono 200 mila mascherine chirurgiche al giorno. Hanno un piano per andare a 500 mila al giorno la prossima settimana e a 700 mila quella successiva; le aziende del settore dell’igiene personale da ieri fanno 250 mila mascherine al giorno, arriveranno a 400 mila la prossima settimana, a 750 mila quella successiva” ha spiegato ancora il commissario. ”La loro produzione servirà solo per coprire il fabbisogno della Protezione civile (novanta milioni al mese, secondo quanto reso noto da Angelo Borrelli, NdR) quindi delle Regioni che ne hanno bisogno. Si aggiungeranno prima e si sostituiranno poi alle acquisizioni che abbiamo fatto e facciamo da altri Paesi del mondo”.

Tornando ai numeri, sono invece stati distribuiti nel complesso 47.974.686 pezzi di materiali sanitari: i dati sono on line sul sito della Protezione civile e su quello del ministero della Salute, come ha ricordato Arcuri. Sono stati distribuiti: ventilatori polmonari 1.231; occhiali 191.200; mascherine 39.284.000; guanti 7.619.400; camici 25.713; caschi respiratori 6.831; tamponi 124.742; kit 5.910. Nel dettaglio, le principali regioni per numero di pezzi distribuiti: Lombardia 9.781.817; Emilia Romagna 7.018.285; Piemonte 5.995.598; Veneto 4.916.827; Toscana 3.376.374; Lazio 2.378.605; Campania 2.358.670; ultimo il Molise 256.131.

“Sono dotazioni massicce, ma ancora non riusciamo a raggiungere tutti i target” ha quindi ammesso Arcuri, che ha però affermato (usando però il vero spero, che notoriamente, insieme a promitto e iuro, regge l’infinito futuro) “che la prossima settimana anche i farmacisti verranno riforniti di dispositivi di protezione”.

“Abbiamo attivato l’incentivo Cura Italia, 50 milioni per chi vuole avviare una produzione di mascherine o riconvertire la propria; in pochi giorni abbiamo ricevuto 350 proposte di investimento, oggi verranno approvate le prime 14. In pochi giorni avremo, quindi, spero altri soggetti che potranno produrre mascherine” ha detto ancora Arcuri, che ha voluto ringraziare  il sistema produttivo italiano, “per velocità e capacità, sulle quali non avevo dubbi, e anche per la solidarietà e la disponibilità”.

Il commissario ha anche fatto cenno alla distribuzione di ventilatori polmonari: “Stiamo inviando dispositivi soprattutto al Centro-nord, ma pensiamo anche alle regioni del Sud” ha detto Arcuri. “Cerchiamo di mantenere queste due leve. Negli ultimi 3 giorni abbiamo distribuito 290 ventilatori alle Rregioni, nei prossimi tre giorni contiamo di distribuirne altri 599, il 40% di quanto distribuito finora. A ieri abbiamo distribuito 1.237 ventilatori polmonari. Con forniture così massicce andiamo anche verso sud, che dobbiamo assolutamente evitare si trovi in condizioni simili a quelle delle regioni del Centro-nord più colpite dal coronavirus”.

L’annuncio di forniture  di Dpi anche ai farmacisti a partire dalla prossima settimana è stato accolto con soddisfazione dal presidente della Fofi Andrea Mandelli, che ha ringraziato Arcuri (e con  la Protezione Civile, il ministero della Salute e il Governo) “per aver previsto la distribuzione anche ai farmacisti delle mascherine di protezione”.
“È un provvedimento che abbiamo richiesto fin dal 25 febbraio, sottolineando ogni volta che i farmacisti, nel territorio e negli ospedali, continuavano a operare direttamente esposti al contagio” ha affermato Mandelli. “Lo prova il pesante tributo che la nostra professione ha pagato in queste settimane in termini di numero di contagiati e, in alcuni tristi casi, di decessi“.

“Ci auguriamo ora che la distribuzione dei presidi cominci al più presto come indicato oggi dal Commissario” ha concluso il presidente Fofi. “I farmacisti sono un anello fondamentale dell’assistenza e la sola garanzia per i cittadini di accedere ai medicinali di cui hanno bisogno, e non si può permettere che questo servizio venga compromesso”.