Anziani, 1 su 2 dimentica di prendere i farmaci, campagna “Io aderisco”

Roma, 25 novembre – Più di un over 65 su due si dimentica di prendere antidepressivi e farmaci anti-colesterolo. Quelli contro l’ipertensione, poi, hanno una percentuale ancor più bassa, ma la criticità tocca anche altri trattamenti. Partendo da questa realtà,  il Comitato italiano per l’aderenza alla terapia (Ciat), del quale fa parte anche Federfarma, ha  promosso la campagna nazionale Io aderisco, tu che fai, iniziativa che cerca di coinvolgere giovani e anziani proprio per evitare di dimenticare le terapie delle malattie croniche.

Lo stesso Ciat, riferisce un lancio Ansa, fa emergere un quadro che fa riflettere: solo il 44% degli anziani riesce a seguire la terapia contro la depressione, il 41% quella delle statine per il controllo del colesterolo e solo il 37% prende i medicinali contro l’ipertensione rispettando le indicazioni dei medici.

In occasione dell’VIII Congresso nazionale di Senior Italia FederAnziani a Rimini, proprio nell’ambito di questa campagna, sono stati presentati quattro spot con protagonista Claudio Lippi. Nei filmati si vede la nipotina che ricorda al presentatore televisivo di prendere regolarmente i farmaci.

“Solo la metà dei pazienti assume i farmaci secondo le modalità corrette”  afferma Vincenzo Mirone,  responsabile scientifico di Ciat. “Promuovere l’aderenza terapeutica a 360 gradi significa investire nel futuro” ha aggiunto Roberto Messina, presidente di Senior Italia FederAnziani. “Si calcola che entro il 2028 i pazienti cronici in Italia “ammonteranno a circa 25 milioni. Per assisterli la spesa totale sarà di oltre 70 miliardi di euro”.

Secondo Antonio Russo, tesoriere nazionale di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), per i pazienti colpiti da tumore “fino al 30% delle terapie orali non vengono portate a termine e ben il 50% dei trattamenti non viene assunto così come indicato”. E Luigi Sinigaglia, presidente nazionale della Sir (Società italiana di reumatologia) informa che “ben il 40% dei malati con artrite reumatoide non assume regolarmente le cure”. 

Sull’argomento è intervenuto anche il vicemnistro della Salute Pierpaolo Sileri, affermando che “l’invecchiamento della popolazione comporta la necessità di un nuovo modello di sanità, che deve essere fortemente integrato con il sociale”.

“La persona anziana, con una o più patologie croniche, in condizione spesso di solitudine e di disagio economico, in ragione della sua fragilità richiede una presa in carico di tutti i suoi bisogni” ha spiegato Sileri. “Sulla base di questa valutazione, il ministero della Salute ha emanato il Piano nazionale della cronicità, che mette al centro il paziente-persona attraverso progetti di assistenza personalizzata che coinvolgono medici di base, farmacisti, specialisti e assistenti sociali. Il piano è stato recepito ormai da tutte le Regioni eccetto tre: il Friuli Venezia Giulia, che lo adotterà entro la fine dell’anno, la Sicilia, dove è in fase di recepimento, e la Sardegna”.

Un’altra priorità per la gestione delle cronicità è lo sviluppo della sanità digitale. “L’obiettivo”  ha detto al riguardo il viceministro “è essere più vicini agli anziani, garantendo prestazioni a domicilio attraverso servizi di televisita, teleassistenza e telemonitoraggio. Il nostro sistema di welfare deve andare quindi nella direzione del superamento della logica dei silos di spesa”ha aggiunto “che pensa in termini di singoli servizi e prestazioni erogate, considerando gli interventi nel loro complesso con il relativo impatto economico e sociale. Un cambiamento di prospettiva per un vero welfare di comunità, che favorisce una vera integrazione sociosanitaria”.

Il viceministro, riferendosi all’ambito della prevenzione negli anziani, ha considerato anche la possibilità di estendere gli screening oncologici (per la mammella e il colon retto) fino a 74 anni: “Aumentando l’incidenza di tumore con l’avanzare dell’età”  ha concluso “è necessario garantire diagnosi precoci e cure immediate, perchè anche gli anziani possono guarire dal cancro”.