Amazon, aumentato i segnali dello sbarco nel mercato del farmaco

Roma, 3 ottobre – Cominciano a essere sempre più consistenti,negli USA, i segnali che preludono a un ingresso di Amazon nel mercato farmacia, peraltro ritenuto da molti una prospettiva ineluttabile..

Secondo un rapporto di Leerink Partners, importante banca di investimenti specializzata nell’healthcare, il gigante mondiale dell’e-commerce avrebbe in corso una serie di confronti e trattative a vari livelli – in particolare con industrie farmaceutiche e compagnie assicurative – per entrare nel mercato dei farmaci, guardando in particolare, almeno in una prima fase, a progetti destinati alle persone prive di assicurazione sanitaria o che dispongono di franchigie elevate e pagano in contanti i farmaci da prescrizione. La compagnia di Jeff Bezos, secondo gli analisti di Leerink, avrebbe già avviato la costituzione di una adeguata catena di approvvigionamento.

Per bene che possano andare i contatti avviati da Amazon, gli analisti finanziari reputano però improbabile che lo sbarco nel mercato del farmaco della global company di e-commerce possa avvenire prima di un anno e mezzo-due, se non di più: il tempo che si renderà necessario per ottenere le licenze di vendita on line di farmaci nei 50 stati dell’Unione
Come ricorda PYMT, la principale fonte di informazione statunitense in materia di payments and commerce, non è la prima volta che l’ipotesi dell’ingresso di Amazon nel mercato dei farmaci da prescrizione si affaccia con forza nello scenario economico. Già nello scorso mese di maggio, l’emittente televisiva CNBC aveva riportato voci in tal senso, citando due fonti anonime ma “ben informate sulla questione” e riferendo la notizia dell’assunzione, da parte di Amazon, di un nuovo direttore generale con il compito di costituire un team e di elaborare una strategia per lo sbarco nel mercato dei farmaci con obbligo di ricetta, in un Paese dove i 4 miliardi di prescrizioni annui valgono qualcosa come 300 miliardi di dollari circa.
Sempre CNBC ha riferito che Amazon ha recentemente iniziato a vendere forniture e attrezzature mediche negli Stati Uniti e ha cominciato a reclutare personale (anche dall’industria farmaceutica) in grado di fare fronte alle prossime necessità, assumendo allo scopo anche Mark Lyons, manager già della Premera Blue Cross, compagnia che assicura servizi sanitari a due milioni di cittadini USA.

Da ultimo, non sarà inutile ricordare che, come già riferito da RIFday nel  maggio scorso, riportando un articolo del Japan Times, Amazon ha anche ampliato in Giappone il suo servizio Prime Now, includendo tra le referenze medicinali e cosmetici.

Tutti gli indizi, insomma, puntano in una sola direzione, quello dello sbarco in grande stile di Amazon nel retail farmaceutico, negli USA prima e (per quanto e ragionevole ritenere) su scala globale poi.