Alternanza scuola-lavoro presentato il progetto Farmindustria-USR Lazio

Roma, 26 gennaio – Dare vita a un progetto, nella cornice dell’alternanza scuola- lavoro, finalizzato a sensibilizzare l’attivazione di forme di cooperazione qualificata tra le istituzioni scolastiche e le aziende farmaceutiche che operano nel Lazio.

Questo il senso del protocollo stipulato nell’autunno scorso tra Ufficio scolastico regionale (Usr) del Lazio e Farmindustria, presentato ieri a Roma nell’Auditorium della Tecnica di Confindustria.  Il progetto coinvolgerà, nelle sue prime fasi, 15 istituti superiori (sei licei e nove istituti tecnici) in tutta la Regione, interessando circa 500 studenti e 44 tra dirigenti scolatici e professori. Quindici le aziende farmaceutiche coinvolte, tra le quali Janssen, Gruppo Menarini, Abbvie e BSP Pharmaceuticals.

Ma sono numeri che potrebbero crescere: “Potenzialmente sono interessate tutte le 550 scuole regionali, sia le 330 statali sia le 120 paritarie” ha chiarito al riguardo il direttore generale di Usr Lazio Gildo De Angelis, ribadendo che il progetto nasce “orientare i ragazzi e a renderli più consapevoli delle possibilità che offre il mondo del lavoro”.

Finalità subito confermata, di fronte a una folta platea di docenti e studenti, dal presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, che ha definito il progetto avviato insieme all’Usr laziale un’occasione per “instaurare un dialogo nuovo, conoscerci e farci conoscere di più” e per evidenziare lo strettissimo,vitale legame che lega innovazione e formazione.
“Se un’azienda farmaceutica decide di investire in Italia, aprendo siti produttivi o di ricerca” ha spiegato Scaccabarozzi “è anche grazie alla competenza delle risorse umane che il nostro Paese sa esprimere. Per questo Farmindustria punta sulla formazione ed è impegnata in attività che svolgiamo nelle università e nelle imprese. Con questa iniziativa, allarghiamo ora il fronte dell’impegno nelle scuole secondarie, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, con l’obiettivo di orientare al lavoro e avvicinare i giovani all’impresa farmaceutica. Un settore dove le nuove tecnologie hanno un ruolo determinante e richiedono  nuove figure professionali e tecnici sempre più qualificati. Parlare di farmaceutica, quindi,  significa parlare di futuro e gli studenti sono il futuro”.

Proprio l’orientamento degli studenti, che sono i lavoratori del futuro, è il fulcro del progetto, come ha chiarito il vicepresidente di Farmindustria Antonio Messina: “I progetti di alternanza scuola-lavoro, a nostro avviso, sono  un fattore di qualificazione della didattica e del percorso formativo dei ragazzi, e un’azienda può e deve essere intesa anche come un luogo di formazione. Fare alternanza significa dunque lavorare con le scuole per assicurare agli studenti un adeguato bagaglio di competenze, formando così il capitale umano del futuro”.

Un capitale, ha aggiunto Messina, di cui ha particolarmente bisogno l’industria farmaceutica, che è “altamente tecnologica e vive di ricerca, i idee nuove, entusiasmo e coraggio”. Ecco perché le aziende del farmaco – che in Italia, “hanno assunto 6.000 persone all’anno dal 2014, di cui la metà under 30” – hanno deciso di puntare in particolare sui giovani, anche con questo progetto.

Il protocollo Usr Lazio-Farmindustria, che avrà la  durata di tre anni, prevede anche la realizzazione di attività di formazione del personale scolastico sui temi della ricerca e delle attività produttive e di informazione rivolta agli studenti.