Allarme della Sifo: “Farmaci pediatrici, ormai è emergenza”

Roma, 28 marzo – I bambini hanno necessità di farmaci sviluppati specificamente per loro: non è più possibile derogare da questo obiettivo. Questo è il messaggio che la Sifo (la Società dei farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali delle aziende sanitarie) ha voluto lanciare da Goteborg, dove si è appena concluso il 23° Congresso annuale della European association of hospital pharmacists  (Eahp), dedicato al  tema “Farmacisti ospedalieri: mostrateci cosa sapete fare!”

Al congresso, del quale riferisce un ampio resoconto dell’agenzia Dire, i farmacisti italiani e la Sifo sono stati tra i protagonisti. Proprio dalla delegazione italiana (e segnatamente da  Davide Zanon, coordinatore dell’Area Galenica clinica della Sifo, speaker in due importanti sessioni dedicate alla valutazione del rischio e della sicurezza dei farmaci per l’età pediatrica) è arrivato infatti un allarme circostanziato e importante .

“L’emergenza pediatrica nell’ambito del farmaco esiste e noi siamo qui proprio per spiegare come affrontarla” ha spiegato. “Nelle farmacie ospedaliere noi siamo alle prese con un costante problema: son ancora pochi i trial e le sperimentazioni necessari a coprire tutte le esigenze terapeutiche della pediatria di conseguenza si assiste all’uso off label di farmaci in età pediatrica, cioè sostanze che vengono impiegate al di fuori delle indicazioni per cui hanno ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio e che trovano un utilizzo negli under 18. Il messaggio è che tutti i sistemi sanitari europei si facciano carico in modo chiaro di queste problematiche che non possono più essere rinviate”.

I lavori presentati sul tema dei farmaci pediatrici a Goteborg hanno messo in evidenza che la criticità è sentita in tutta Europa, visto che non esistono aree di patologia in cui l’assenza di farmaci pediatrici sia più grave in una nazione che in un’altra. Complicanze polmonari ed epatiche, oncologia e insufficienze cardiovascolari, insufficienze renali e Hiv: per tutte queste patologie i farmaci disponibili sono per lo più testati su soggetti adulti e poi “adattati” su soggetti di peso corporeo differente, proseguendo l’uso di farmaci su un soggetto che non è “un giovane adulto”, ma un soggetto che presenta problematiche, metabolismo e farmacocinetica totalmente differenti da quelli di una persona adulta.

La soluzione?  “I farmacisti italiani sono estremamente preparati e attenti sia nella gestione di farmaci off-label che nelle preparazioni galeniche per i pazienti più piccoli”  ha affermato Zanon. “Ricordiamoci anche che spesso ci troviamo di fronte a situazioni davvero emergenziali, laddove la mancanza di specifiche formulazioni fa sì che si debbano manipolare farmaci adattandoli ai bisogni dei piccoli pazienti. Parlando di soluzioni, non credo che l’attivazione di trial specifici sia di per sé, per quanto importante, l’unica e vincente risposta al problema. Secondo la Sifo quello che è utile è semmai un’attenzione complessiva al problema delle medicine pediatriche che tenga conto di questo complesso scenario che comprende quindi trial, off label, galenica, rapporto con i clinici e con le famiglie”.

Commentando il tema, la presidente Sifo Simona Serao Creazzola ha sottolineato che “la Sifo sta sostenendo da tempo la necessità di creare – anche in collaborazione con le società di pediatria – un fronte comune sul tema dei farmaci pediatrici. Si tratta evidentemente di una delle situazioni di maggior criticità che si trovano ad affrontare oggi i sistemi sanitari e su cui le famiglie e i cittadini chiedono attenzione e soluzioni nuove, efficaci e sicure”.

“Crediamo in questo senso che sia necessario far ripartire una ricerca indipendente che si faccia carico delle problematiche del settore” ha detto ancora la presidente di Sifo. “In Italia l’Aifa è il principale sostenitore della ricerca indipendente e l’ultimo Ddl del ministero della Salute va in questa direzione; in linea con il nuovo Regolamento europeo sulla Sperimentazione clinica dei medicinali, sarebbe inoltre davvero utile che nell’ambito pediatrico ci fosse un’attenzione specifica, con l’invito a presentare progetti di ricerca che abbiano il farmaco pediatrico come focus principale. La farmacia ospedaliera” ha concluso Serao Creazzola “potrà in questo senso offrire un contributo essenziale, viste le conoscenze e competenze acquisite”.