Aifa, spesa farmaci 2019: acquisti diretti sfondano il tetto di 1,75 mld

Roma, 20 maggio – La spesa farmaceutica complessiva (convenzionata + acquisti diretti) del periodo gennaio-dicembre 2019 si è attestata a +18.647,4 milioni di euro, evidenziando uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive (il 14,85% del Fsn, pari a 16.898,1 milioni) di importo davvero considerevole: si tratta infatti di uno sfondamento di ben 1.749,3, che fa salire l’incidenza percentuale della spesa per farmaci sul Fsn al 16,39%, ovvero più di un punto e mezzo percentuale in più.

Questo il dato di sintesi che scaturisce dal first release del Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-dicembre 2019 reso disponibile ieri sul suo sito dall’Aifa, che non riserva particolari sorprese e anzi conferma le tendenze ampiamente rilevate dai rapporti precedenti.

Lo scostamento della spesa farmaceutica rispetto alle risorse complessive del 14,85% (7,96% per la spesa convenzionata, 0,20% per gas medicinali e 6,69% per la spesa per acquisti diretti) segue infatti l’andamento bipolare già in atto da tempo: da una parte l’esplosione della spesa per acquisti diretti, dall’altra la contrazione della spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Ssn. Quest’ultima,   calcolata al netto degli sconti versati dalle farmacie e dei pay-back ma al lordo dei ticket regionali, è stata pari nel periodo gennaio-dicembre 2019 a 8 miliardi e 144,1 milioni di euro. Somma che incide sul Fsn per il 7,16%, sensibilmente inferiore al tetto del 7,96%  fissato per legge (pari a 9.057,8 milioni di euro). Facile il calcolo aritmetico: nell’anno di grazia 2019, la spesa farmaceutica convenzionata ha generato un avanzo di 913,7 milioni di euro. Tutte le Regioni, tranne una, l’Abruzzo, che lo supera di 0,2% percentuali e un’altra, la Campania, che si attesta proprio al 7,96%, stanno al di sotto del tetto di spesa, in molti casi anche molto abbondantemente (spiccano Veneto, Emilia Romagna e provincia di Bolzano,m tutte sotto il 6%).

All’opposto, la spesa farmaceutica per acquisti diretti a verifica (il cui tetto è fissato al 6,89% del Fsn)  al netto dei pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici raggiunge quota 10.503.278.579 euro, pari a un’incidenza del 9,23%, con un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +2.663 milioni.

Il numero di ricette (570,3 milioni), che è l’indicatore dei consumi, segna un calo di 5,6 milioni, con una riduzione dell’1,0%) rispetto al 2018. L numero di ricette pro-capite è di 9,4, con una prescrizione media di 1,9 pezzi a ricetta e una spesa lorda pro capite di 166,8 euro. La spesa ticket totale pro capite è di 26, 2 euro, dei quali 7,6 di ticket fisso e 18,6 di quota per il differenziale di prezzo generico-branded.