Vaccini, sì dell’Aifa alla richiesta Sifo-Sifap di estrarre 6 dosi dai flaconi Janssen

Roma, 31 maggio – La Sifo, Società Italiana di Farmacia ospedaliera e dei Servizi farmaceutici delle aziende sanitarie e la Sifap, società italiana dei farmacisti preparatori, hanno inviato all’Aifa nei giorni scorsi una nota a firma congiunta  con la richiesta per l’autorizzazione all’impiego della quantità residuale del vaccino anti Covid 19 Janssen a seguito di prove di simulazione nell’allestimento in siringa (Ad26.CoV2-S[ricombinante]).

Nello specifico le due società – che sono state promotrici delle istruzioni operative per l’allestimento delle varie formule di vaccini anti-Covid-19 – hanno richiesto al direttore generale dell’Agenzia “di voler autorizzare l’impiego della quantità residuale per l’erogazione di una sesta dose al fine di ridurre gli sprechi ed aumentare il numero di dosi (+20% nel caso di Janssen) a disposizione degli operatori impiegati nella campagna vaccinale”. La richiesta è stata presentata in “inconsiderazione del fatto che è inclusa in ogni fiala una quantità residuale che assicura l’erogazione di una dose aggiuntiva completa da 0,5 mL”.

Nella pronta risposta di riscontro pervenuta dal direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini  alle società scientifiche, viene precisato che “la Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia (Cts) sottolinea l’opportunità di cercare di ricavare il maggior numero possibile di dosi da ciascun flaconcino di vaccino, fatta salva la garanzia di iniettare a ciascun soggetto la dose corretta e la disponibilità di siringhe adeguate. Resta Visualizza immagine di origineinteso che eventuali residui provenienti da flaconcini diversi non potranno essere mescolati”.

L’istruzione operativa sul vaccino Janssen era stata pubblicata da Sifo e Sifap lo scorso 30 marzo ((cfr RIFday del 1 aprile)) ed era subito stata recepita dalle farmacie ospedaliere di tutto il territorio nazionale. Il presidente della  Sifo Arturo Cavaliere (nella foto) coglie l’occasione per ricordare che tutte le istruzioni operative sono sempre disponibili pubblicamente per tutti gli operatori sanitari: “Attenersi scrupolosamente alle istruzioni che abbiamo puntualmente e con precisione proposto a tutto il Ssn” spiega Cavaliere “permette di non cadere in quegli errori di sovradosaggio che abbiamo riscontrato recentemente, assicurando sicurezza sia ai cittadini, sia agli operatori, sia alle organizzazioni coinvolte nella campagna vaccinale”.