Aifa approva il vaccino di Moderna, Speranza: Abbiamo un’arma in più

Roma, 8 gennaio – La notizia era scontata, ma corre l’obbligo di riferirla comunque: dopo l’approvazione europea nel giorno dell’Epifania, l’Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato ieri il vaccino dell’azienda statunitense  Moderna per la prevenzione della malattia da Sars CoV 2 (Covid-19) nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

MVisualizza immagine di origineolto soddisfatto il direttore generale, Nicola Magrini (nella foto a sinistra)“Salutiamo con entusiasmo la possibilità di mettere a disposizione un secondo strumento per questa campagna vaccinale che sta raggiungendo ottimi risultati in Italia. Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo, con dati molto convincenti rispetto a tutte le popolazioni a rischio”.

“La scienza ci ha fornito in pochissimo tempo un’altra arma potentissima ed efficace che sicuramente potrà incidere da subito sulla salute dei soggetti più a rischio, ma anche limitare la circolazione del virus se, come è auspicabile e come sta in affetti accadendo, l’adesione alla campagna vaccinale sarà convinta e sostenuta” ha aggiunto il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù (nella foto a destra).

Anche il ministro della Salute Roberto Speranza ha voluto esprimere la sua soddisfazione: “Dopo l’ok europeo di Ema, l’Agenzia italiana del farmaco ha dato approvazione al vaccino Moderna. Da oggi abbiamo uno strumento in più per la nostra campagna di vaccinazione su cui stiamo investendo ogni energia” ha dichiarato il titolare del dicastero.

Nella riunione di ieri, 7 gennaio,   la Commissione tecnico scientifica di Aifa  ha dato il parere positivo al dossier, sottolineando il rapporto rischio/beneficio del vaccino particolarmente favorevole nella popolazione a maggiore rischio, e ha stabilito il regime di fornitura per l’immissione in commercio.

Si tratta del secondo vaccino Covid-19 a cui l’agenzia ha dato il via libera, dopo Comirnaty, sviluppato da BioNTech e Pfizer e autorizzato il 22 dicembre 2020.

Rispetto al vaccino Comirnaty, sulla base dei dati attualmente disponibili, il profilo di sicurezza e di efficacia del vaccino Moderna appare sostanzialmente sovrapponibile. Si rilevano alcune differenti caratteristiche:

– il vaccino Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni;

– la schedula vaccinale prevede due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di almeno 21 giorni;
– l’immunità si considera pienamente acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una;
– il vaccino viene conservato a temperature comprese tra i -15° e -25°, ma è stabile tra +2° e +8° per 30 giorni se in confezione integra;
– il flaconcino multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è quindi già pronto all’uso.