Morra (Adf): “Aprire ai distributori i tavoli regionali che decidono sui vaccini”

Roma, 19 ottobre – I distributori intermedi insistono: la partita dei vaccini antinfluenzali passa anche dalle loro aziende e non si può dunque pensare di lasciarli fuori dai tavoli dove si individuano e negoziano le soluzioni per garantire alle farmacie territoriali la quota parte di dosi necessarie a coprire le esigenze dei cittadini non appartenenti alle categorie a rischio, atteso che vanno definite le modalità e le condizioni di fornitura dalle Regioni alle farmacie (con modalità simili a quelle della dpc) e che queste passano  inevitabilmente  dai distributori.

Eppure, a campagne vaccinali ormai partite in molte Regioni, i grossisti non sono stati coinvolti direttamente nella gestione di una questione che investe in pieno anche il loro ruolo. E chiedono ovviamente che si ponga subito rimedio alla situazione. A reclamare il pieno coinvolgimento nelle trattative è l’Associazione distributori farmaceutici, che con il suo presidente Alessandro Morra (nella foto) ha inviato una lettera a tutti i presidenti e agli assessori alla Sanità delle Regioni per segnalare nomi e riferimenti dei referenti regionali Adf da convocare subito ai tavoli regionali che si occupano dei vaccini. E ciò, spiega Morra, per evitare che la loro assenza produca poi ritardi, causati dalla duplicazione degli incontri che si renderebbero successivamente necessari per concordare le misure operative per far giungere i vaccini ai cittadini.

Il presidente di Adf, due settimane fa, aveva già rivolto un appello alle istituzioni, chiedendo che le aziende distributrici fossero chiamate sin da subito e a tutti i livelli nella gestione delle scorte dei vaccini antinfluenzali. Ora reitera l’iniziativa, in ragione della sempre maggiore urgenza del problema, ma anche per sottolineare la necessità di far diventare sistematico il coinvolgimento della distribuzione intermedia nei confronti sul territorio, anche “per ricevere per tempo”  spiega Morra  “ogni indicazione utile alla più efficiente organizzazione e gestione della fornitura dei vaccini presso le farmacie territoriali“.