Aderenza terapeutica, parte in Piemonte progetto sull’asma

Roma, 23 maggio – È il Piemonte a fare da apripista alle sperimentazioni regionali  che coinvolgono le farmacie in progetti di sviluppo dell’aderenza terapeutica nelle cronicità. L’apposita deliberazione della Giunta regionale (la n.116-6308 del 22 dicembre 2017) con la quale era stato approvato uno specifico progetto dedicato all’asma passa infatti alla fase attuativa, grazie alla determina dirigenziale n. 309 del 10 maggio scorso, pubblicata sul BUR n. 20 del 17 maggio 2018 (la firma è quella del dirigente del settore Assistenza farmaceutica, integrativa e protesica Loredano Giorni) con la quale si stabilisce che le farmacie convenzionate ubicate nel territorio della Regione Piemonte che intendono partecipare al progetto devono far pervenire, a mezzo PEC indirizzata a settore.farmaceutico@cert.regione.piemonte.it, l’apposito modulo (allegato alla stessa determina) debitamente compilato in ogni sua parte, sottoscritto dal titolare/direttore responsabile e/o legale rappresentante della farmacia, con allegata una copia del documento di identità in corso di validità.
Le domande – spiega una nota pubblicata dalla Regione –  devono pervenire, a pena di esclusione, a partire dalle ore 0,00 del giorno 27 maggio 2018 sino alle ore 24,00 del giorno 16 giugno 2018. Quelle incomplete o pervenute fuori dai termini indicati verranno escluse dalla partecipazione al progetto.
Nel caso in cui le domande pervenute entro i termini siano superiori a 200, saranno ammesse alla partecipazione al progetto soltanto le prime 200 farmacie secondo il criterio dell’ordine cronologico di invio della domanda, come chiarisce anche una circolare dell’Ordine dei Farmacisti di Torino, precisando  che la partecipazione al progetto è “comunque subordinata al completamento del percorso formativo da parte di almeno un farmacista in servizio presso la farmacia”.
Sarà la Regione Piemonte a dare apposita comunicazione dell’ammissione della farmacia al progetto in questione.
La Direzione Sanità, si legge ancora nella nota della Regione,  “provvederà ad escludere, sulla base della comunicazione del coordinatore responsabile individuato per la formazione dei farmacisti per la partecipazione al progetto, la farmacia che non ha garantito la partecipazione di almeno un farmacista in servizio presso la farmacia stessa al percorso formativo curato dai coordinatori del progetto”.
Alle farmacie che partecipano al progetto e che garantiscono l’arruolamento di almeno sette pazienti verrà riconosciuta una quota pari a 100 euro per l’adesione al progetto e una quota pari a 265 euro per la somministrazione ai pazienti dei questionari, ad esclusione del caso in cui il numero complessivo dei pazienti arruolati, a cui vengono somministrati i questionari, sia inferiore a 2000.
In caso di mancato raggiungimento della soglia di 2000 pazienti arruolati, verrà riconosciuta a ogni farmacia una quota pari a 13 euro per ogni questionario somministrato, oltre alla quota di 100 euro per la partecipazione al progetto.
Il contenuto del protocollo di studio, predisposto dal Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università degli Studi di Torino con il coordinamento di Paola Brusa (nella foto) e la collaborazione dell’Ordine dei Farmacisti di Torino e di Federfarma Piemonte, e i dati raccolti sono nell’esclusiva disponibilità del coordinatore responsabile del progetto, responsabile del trattamento dei dati medesimi, e della Regione Piemonte.

Lo stanziamento per  il progetto è di 73mila euro complessivi, che trovano capienza nei fondi (un milione di euro) per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica dell’asma stanziati con la legge finanziaria 2016
L’obiettivo dichiarato del progetto,  esplicitato nel Protocollo di studio, è “identificare i soggetti a rischio di riacutizzazione di asma a causa di una scorretta gestione della patologia e della terapia prescritta e di migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti mediante la somministrazione di un questionario e l’attuazione di un counselling strutturato che comporti un potenziamento dell’aderenza contribuendo a ridurre l’incidenza di asma grave non controllata”.

Una volta terminato l’arruolamento delle 200 farmacie, il progetto prevede di partire già nel prossimo luglio con la formazione dei farmacisti partecipanti, con l’obiettivo di avviare la sperimentazione già nel prossimo autunno.
L’intervento del farmacista consisterà nella somministrazione del questionario ai pazienti e nell’assicurare una specifica attività di counselling volta a favorire la corretta assunzione dei medicinali in terapia domiciliare e, laddove necessario, a spiegare al paziente  il corretto utilizzo del dispositivo inalatore. Il progetto prevede una durata  del reclutamento di  quattro mesi, ai quali seguirà una fase di follow up per valutare e rilevare l’eventuale modifica nel grado di controllo dell’asma e nell’aderenza.